Uno dei protagonisti del gruppo politico di Civico e Popolare, Alessandra Capalbo, prende la parola ed incalza l’amministrazione comunale
Corigliano Rossano-All’indomani della nota del Movimento Corigliano Rossano Domani, il gruppo di Civico e Popolare chiede a gran voce chiarimenti.
A farlo è una dei protagonisti del gruppo politico di CeP, Alessandra Capalbo. La quale rivolgendosi al Movimento Corigliano Rossano Domani chiede lumi. “Vi invitiamo, a guardare in faccia la realtà. E la Città. Con onestà. Se tenete davvero a cuore Corigliano-Rossano e siete politicamente onesti, si spieghi chiaramente dove, per come sibillinamente lasciato intendere nel vostro comunicato, si prendono le decisioni! E chi, al posto vostro le prende?” Ed ancora attacca la Capalbo, “a questo punto la Città ha diritto di sapere il luogo ( case, studi professionali, chiese, moschee o …templi) in cui, alla faccia della democrazia, si decidono i nostri destini”.
L’occasione è ghiotta anche per stilare un bilancio dell’azione amministrativa. “Dal suo insediamento ad oggi, non solo i cittadini non conoscono le linee programmatiche dell’Amministrazione così come non è ancora chiaro cosa abbia lasciato la gestione commissariale su conti e progetti avviati, vista la nulla relazione dell’Assessore al Bilancio – ma non si sono visti, neanche, atti di impulso che diano una chiara indicazione su cosa si stia facendo o progettando di fare per la città e il ruolo che questa dovrebbe avere nel contesto regionale, considerando che siamo la terza realtà della Calabria”. Per l’opposizione la fotografia della città è desolante, “notiamo solo una città ferma, anzi, sarebbe il caso di dire, in “stasi”: orfana di una collegiale Amministrazione che non si interfaccia con gli uffici comunali, con i consiglieri di minoranza, né con i propri cittadini e che si preoccupa, invece, di accorpare o spostare (come si paventa) uffici e personale , senza alcuna programmazione chiara, ma solo, a quanto pare, per volontà del primo cittadino” L’invito è quindi ad un deciso cambio di rotta, anche ricorrendo, qualora ciò fosse necessario, a sostituire qualche componente della Giunta
