Il sindaco di Amendolara alza la voce ed invoca il pugno duro del Governo sulla questione trivelle. Le multinazionali intanto, dopo lo stop di 18 mesi, pensano di fare causa allo Stato
AMENDOLARA (CS) – Tra le principali novità nel Decreto Legge Semplificazioni, c’è la così detta moratoria sulle trivelle. Il Governo ha previsto la sospensione di 18 mesi per i nuovi permessi di ricerca idrocarburi in mare e in terra. Una questione delicata, quella delle trivellazioni, che ha visto una mobilitazione civile importante e crescente negli ultimi anni. Ci si chiede dunque come si rapporterà ora il Governo con i movimenti No Triv che pretendono uno stop incondizionato, senza sé e senza ma.
Sulla stessa ferma posizione resta il Consiglio Comunale di Amendolara, riunitosi in maniera allargata nei giorni scorsi, per discutere proprio questa problematica. All’incontro, voluto dall’amministrazione, oltre ad alcuni esperti di settore, era presente anche la senatrice Cinque Stelle, Rosa Silvana Abate, che è stata “investita” dal sindaco Antonello Ciminelli di farsi portavoce presso il Governo e nelle stanze del Mise, dell’appello unanime del Consiglio di difendere il mare contro le multinazionali del petrolio.
E qui entriamo nel vivo della questione, perché paradossalmente, sembrerebbe che le compagnie petrolifere siano pronte ad impugnare lo stop alle trivelle intentando addirittura cause milionarie nei confronti dello Stato. Opposizione totale da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa il quale, già da tempo, si è detto fermamente contrario alle trivelle e dichiarando come il futuro energetico dell’Italia, debba essere quello delle energie rinnovabili.
Il muso duro col quale le multinazionali si pongono nei confronti del Governo, dopo lo stop per 18 mesi, fa sobbalzare anche il sindaco di Amendolara, Ciminelli, che ha fatto della battaglia No Triv, una sua missione amministrativa. “Il comportamento delle multinazionali è giustificato dal servilismo dello Stato, sempre indeciso sulla questione trivelle e senza una politica energetica chiara, volta all’effettiva tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
Forti le dichiarazioni di Ciminelli che parla anche di compromesso al ribasso, riferendosi allo stop momentaneo delle trivellazioni. “Il solito giochetto per mantenere gli italiani a “bagnomaria” in vista di prossimi appuntamenti elettorali”. Il sindaco alza la voce nei confronti di un Governo che pare trovare nei Cinque Stelle i difensori dell’ambiente ma si dimostra al contempo “forte con i deboli e debole con i forti” conclude il sindaco, “Basta regali alle Lobby.”
“Le multinazionali qui da noi, pagano già delle royalty bassissime e non come nel resto del pianeta. Soltanto il nostro Paese è disposto a fare sconti. Noi non ci stiamo e pretendiamo un stop definitivo ed indiscusso alle trivelle. Il mare non si tocca”.
