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Il palazzo comunale rossanese

Amministrazione equivoca sullo statuto comunale. Dopo le critiche: «Tutti possono contribuire»

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A detta del commissario prefettizio «si continua a disinformare». Peccato che solo dopo le decisioni si apra alla democrazia partecipata

 

Nota dal sapore vittimistico oltreché,  sulla difensiva dell’amministrazione prefettizia. La quale in una missiva inviata oggi per certi versi fa dietrofront rispetto a quanto aveva annunciato in un altro comunicato stampa diramato lo scorso 1 febbraio che aveva scatenato una serie infinite di critiche e polemiche, sulla redazione della bozza del prossimo statuti comunale.

A proposito l’amministrazione prefettizia aveva annunciato testualmente ad inizio febbraio: «Consegnare entro tre mesi una proposta di schema di Statuto al Comune ed agli organi commissariali per la eventuale approvazione: una ipotesi statutaria che sia sintesi delle diverse anime del vastissimo territorio comunale. È, questo, l’obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato ieri (giovedì 31 gennaio) tra il Comune di Corigliano Rossano rappresentato dal Commissario Prefettizio il Prefetto Domenico Bagnato, il Direttore della Scuola Superiore delle Pubbliche Amministrazioni (SSSAP) presso l’Università della Calabria Francesco Raniolo ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Costantino Mortati Francesco Tocci».

Dopo una valanga di critiche, oggi l’amministrazione comunale se ne spunta con la seguente nota: «Statuto comunale, non è stato affidato a terzi alcun incarico né di natura fiduciaria né tanto meno di matrice politica; soprattutto, non è stata posta in essere alcuna iniziativa tesa, direttamente o indirettamente, a condizionare l’autonomia di iniziativa e la piena legittimazione politica e democratica del futuro Consiglio Comunale di Corigliano Rossano. Soltanto a quest’ultimo, infatti, la Legge assegna il potere di redigere ed approvare entro 6 mesi dalle elezioni la Costituzione della nuova Città.

Bagnato a seguire specifica che si tratta «soltanto uno schema di Statuto, al quale avrebbero dovuto provvedere le amministrazioni uscenti, è stato sottoscritto un protocollo di intesa (che non è affatto un incarico fiduciario, né politico!) tra Comune, Sssap/Unical e Fondazione Mortati (di cui lo stesso Comune risulta fondatore): soggetti istituzionali oggettivamente superpartes ed ai quali possono essere pacificamente riconosciute doverose terzietà ed equidistanza dal fisiologico dibattito e confronto pre-elettorale in corso.

«Continua una sottile azione di disinformazione– scatta poi il vittimismo nonostante possa vantare un proprio ufficio stampa pagato coi soldi dei contribuenti – ed in questo caso anche di strumentalizzazione alla quale l’Organo Commissariale che presiedo preferirebbe non dare alcun riscontro, anche alla luce del linguaggio poco istituzionale che da parte di taluni è stato privilegiato. Potrebbe anche essere comprensibile – aggiunge Domenico Bagnato – che la scelta di condividere un protocollo d’intesa inter-istituzionale per la redazione di uno schema di Statuto Comunale, con metodo aperto al contributo di tutti ed a titolo esclusivamente gratuito abbia mortificato eventuali aspettative, magari onerose, di qualcuno. Ma anche in questo caso è del tutto evidente – continua – che le scelte operate dalla gestione commissariale erano e restano scrupolosamente rispettose del dettato normativo, quand’anche oggetto, come continua a capitare sempre più spesso, di talune contestazioni, probabilmente queste sì di natura più politica che istituzionale, figlie legittime di questa fase pre-elettorale. Non soltanto, quindi, risultano infondate e fuori luogo paure, preoccupazioni e soprattutto mistificazioni sulla presunta blindatura dello Statuto Comunale (la cui scrittura – lo ripetiamo – resta di competenza esclusiva del prossimo Consiglio Comunale!) ma proprio per stimolare e garantire la più diffusa ed ordinata partecipazione alla stesura di uno schema di Statuto, il Tavolo inter-istituzionale nato dal protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi – conclude Bagnato – dovrà e saprà raccogliere tutti gli auspicati contributi propositivi che potranno essergli liberamente ed agevolmente destinati a mezzo Pec da qualsiasi soggetto interessato, nessuno escluso!»

Insomma, solo adesso si chiede il contributo di tutti. Anche ai bizantini?

Al lettore l’opinione.

lu. la.