E’ entrato nel vivo il processo scaturito da una rissa aggravata a Longobucco nell’aprile 2016, che vede coinvolto anche R.B. difeso dagli avvocati Provino e Raffaele Meles.
Udienza di escussione testi dunque, difronte al Giudice Saporiti del Tribunale di Castrovillari, che ha proceduto all’ascolto dei testimoni, tra i quali, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e altri presenti, sul luogo, all’epoca del fatto. Gli inquirenti hanno contestato ai tre soggetti coinvolti, tutti noti alle Forze dell’Ordine, di essersi reciprocamente sferrati calci e pugni e di aver partecipato alla rissa anche con l’uso di armi.
In quella occasione, tutti riportarono lesioni dai diciassette ai quaranta giorni di prognosi. Nello specifico, il personale sanitario diagnosticò trauma cranico facciale, fratture multiple, ferite di arma da taglio. Sul posto intervennero immediatamente i militari traendo in arresto tutti i partecipanti alla rissa, che vennero poi scarcerati su disposizione della Procura. L’arma usata venne posta sotto sequestro per finalità processuali.
Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, gli avvocati hanno avanzato varie questioni tecniche finalizzate alla esclusione delle altre parti civili, proponendo una linea difensiva con una diversa ricostruzione del fatto. Il processo è stato aggiornato al mese di maggio p.v. per l’escussione di ulteriori testimoni.
