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Soppressione tribunali, giustizia allontanata dalle comunità

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L’avv Agnusdei, Presidente del coordinamento nazionale “Giustizia di prossimità” tuona sulle conseguenze della riforma: “E’ necessaria una rimodulazione. Il malfunzionamento della Giustizia incide sulla stessa convivenza civile”

“La riforma della geografia giudiziaria ha di fatto allontanato molte comunità da un servizio fondamentale quale quello della Giustizia, non rispettando, tra l’altro, una importante disposizione contenuta nella Delega ricevuta dal Governo per la revisione degli uffici giudiziari.”

E’ quanto dichiarato attraverso un comunicato stampa, dal presidente del Coordinamento nazionale per la Giustizia di Prossimità, avv. Pippo Agnusdei, già intervenuto telefonicamente nel corso della presentazione, trasmessa in diretta social, dell’evento “Governo silente sulla riapertura dei tribunali, analisi e prospettive”, in programma sabato 23 febbraio p.v. ore 10.30 nella Sala “Giovanni Sapia” a Palazzo San Bernardino nel centro storico di Rossano.

L’avv. Agnusdei, che ha rinnovato l’invito alla manifestazione del 23 febbraio a Corigliano Rossano, alla quale sarà presente unitamente al vicepresidente del Coordinamento nonché sindaco di Vigevano Andrea Sala, ha ricordato gli effetti della riforma, che ha portato alla soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate esistenti e di 30 Tribunali sui 165 precedentemente in funzione. Il danno subito dalle collettività interessate è derivato dal fatto che gli accorpamenti non hanno portato gli auspicati benefici poiché le iniziative assunte non hanno rispettato in toto quanto contenuto nella stessa Legge Delega.

Il riferimento è, nello specifico, alla disposizione “di procedere ad una rimodulazione” dichiara Agnusdei “per fare in modo che tutti gli uffici giudiziari che erano in funzione potessero svolgere in maniera abbastanza uniforme e omologata il servizio giustizia stesso. Questo non è avvenuto, abbiamo avuto invece una soppressione di uffici andando purtroppo ad allontanare dalla giustizia diverse zone territoriali del nostro Paese con un allontanamento delle comunità da un servizio tra quelli fondamentali per ogni Governo, poiché” conclude “il malfunzionamento della Giustizia incide sulla stessa convivenza civile”.

La manifestazione del 23 p.v. organizzata dalla testata giornalistica I&C con il patrocinio del Comune di Corigliano Rossano, del Coordinamento Nazionale “Giustizia di Prossimità” composto dai rappresentanti dei trenta comuni sedi di tribunali soppressi, ha un hashtag tutto suo #giustiziamobilitazione. L’organizzazione ha inoltre predisposto la richiesta di invito a partecipare alle più alte cariche di Governo e ai parlamentari eletti nelle aree in cui sono stati chiusi i presidi di giustizia.

Dopo l’incontro pubblico, il Coordinamento assumerà importanti determinazioni al fine di studiare ogni forma di lotta affinché il Governo mantenga fede agli impegni assunti con l’elettorato nell’ambito del contratto M5S-LEGA che al punto 12 prevede la riapertura dei tribunali.