I bizantini giocano meglio, falliscono un rigore ed alla fine subiscono il pareggio per delle ingenuità
Nel mondo del calcio, vige una regola semplice e non scritta. Chi troppo sbaglia, nulla stringe. In estrema sintesi potrebbe essere questa la “norma” che ha regolamentato la gara di sabato scorso tra la Rossanese e il Belvedere.
I bizantini giocano decisamente meglio degli ospiti seppur giovanissimi e meno esperti rispetto all’avversario, creano qualche palla gol sprecano un rigore ed alla fine si fanno raggiungere – ingenuamente – proprio grazie ad un tiro dal dischetto. E se mentre i rossoblù quel rigore lo falliscono, l’esperto Mandarano, di contro non sbaglia.
E così capita che finisca 2-2 dopo aver gestito, essere passati in vantaggio per due volte ed aver peccato di inesperienza. Come nel caso del giovanissimo pipelet di casa che, ingenuamente, con la sfera destinata a finire sul fondo, interviene proprio su Mandarano, maldestramente.
Insomma, ai punti se fosse stato un incontro di boxe, la Rossanese avrebbe strameritato di vincere.
La gara è vivace ma il primo tempo non offre grandi emozioni, se non il rigore decretato alla Rossanese da un arbitro che non ammonisce mai gli ospiti (avrebbe dovuto espellere Barca per fallo da ultimo uomo su Diaco), apparsi troppo nervosi e fallosi sin dalle prime battute. Dal dischetto Scalise angola bene ma Adornetto devia sul palo. Primo tempo anemico ma comunque gestito in toto dai bizantini.
Stesso refrain nella ripresa che si anima subito: azione insistita di Canaliu che entra in area e conclude, sulla ribattuta di avventa Federico che insacca. A metà tempo, contropiede del Belvedere, lancio dalle retrovie per Amendola che infila i due centrali e pareggia. La Rossanese, però, in precedenza può recriminare per due miracoli compiti dal pipelet ospite.
Poco dopo Luzzi entra in area e viene atterrato nuovamente. L’arbitro non se la sente e segnala solo una punizione dal limite. Che per Sifonetti è come se fosse un rigore: infatti di prima intenzione a giro, realizza.
A qualche minuto dal dal termine, però, Marino compie il pasticcio: esce di pugno intento ad allontanare e tocca Mandarano. Rigore dubbio che l’arbitro non ha difficoltà a fischiare. Dagli undici metri lo stesso numero 10 granata non sbaglia.
ROSSANESE: Marino 5,5, Lonetti 6, Carrozza 6,5 (13’ st Sifonetti 6,5), Vinci 6, Romio 6, Luzzi 6,5, Abenante 6,5, Scalise 6, Diaco 6,5 (36’ st Morrone sv), Canaliu 6,5 (44’ st Raiolo), Federico 6,5. In panchina: Scarlato, Coppola, Savoia, Zenna, Novellis. Allenatore: Aloisi 6,5
BELVEDERE: Adornetto 7,5, Patitucci, 6, De Rose 6, Barca 5, Rizzuto 6, Filippo 5,5, Jarju 5,5, De Pantis 6, Amendola 6,5, Mandarano 6, Vattimo 5,5 (40’ pt. Fayouka 5,5) In panchina: Martorelli, Grosso, Lombardi, Carrozzino, Lancellotta, Riemte, Calabretta. Allenatore: Liparoto 5
ARBITRO: Leone di Cosenza 5 (Gigliotti e Emanuele di Lamezia terme)
MARCATORI: 4’ st Federico (R), 25’ st Amendola (B), 28’ st Sifonetti (R), 36’ st Mandarano (rig. B)
NOTE: Ammoniti Romio, Luzzi, Diaco, Federico (R); Emiliano (B). Espulso per somma di ammonizioni Romio (R).
