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ORIOLO. Dopo la scoperta antichi affreschi verranno recuperati

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Una Calabria da scoprire ogni giorno di più. Verranno recuperati gli affreschi rinvenuti lo scorso autunno tra i ruderi del convento francescano. In visita il professore Lorenzo Casamenti e l’idea di una scuola di restauro che abbia respiro territoriale

 

ORIOLO – Dopo il ritrovamento degli antichi affreschi, tra i ruderi dell’antico convento francescano del 1439 venuto alla luce tra rovi e sterpaglie a ridosso del centro abitato, lungo la Strada Statale 48, lo scorso ottobre, è arrivato ad Oriolo anche Lorenzo Casamenti, responsabile del dipartimento restauro dell’Istituto “Lorenzo de’ Medici” che ha sede nel capoluogo toscano.

Il professor Casamenti, accompagnato dal sindaco Giorgio Bonamassa, dal vicesindaco e assessore alla Cultura e Beni Culturali  Vincenzo Diego, dal presidente del Consiglio Alfredino Acciardi e dal consigliere comunale Domenico Bonamassa, ha potuto ammirare gli affreschi rinvenuti, che riproducono scene di vita di San Francesco d’Assisi.

Il professor  Casamenti, che assieme al suo team opera anche sull’isola di Pasqua, nel Pacifico, in acque cilene, per la pulizia delle famose statue Moai, potrà essere operativo ad Oriolo già nel mese di aprile. Potrebbero arrivare nel borgo, tra i più belli d’Italia, una decina di ragazzi per lo più americani pronti a recuperare i preziosi affreschi del convento.

Il Comune di Oriolo, su impulso del vicesindaco Vincenzo Diego, ha saputo trovare il giusto punto d’incontro tra l’Istituto fiorentino e la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici e Artistici della Calabria. L’Ente regionale attende ora il progetto del professor Casamenti per poter dare il via alle operazioni di recupero che saranno a carico dell’Istituto “Lorenzo de’ Medici”, con il Comune impegnato esclusivamente sul fronte dell’ospitalità, come si legge nella nota divulgata alla stampa.

Il professor Casamenti, particolarmente impressionato dalle bellezze culturali e artistiche dell’Alto Ionio, ha aperto alla possibilità, su proposta del vicesindaco Vincenzo Diego, di poter realizzare ad Oriolo, ma con un raggio d’ azione necessariamente territoriale, una scuola di restauro, un laboratorio permanente dove poter studiare per poi recuperare le tante ricchezze culturali di cui dispone l’Alto Ionio cosentino.

Un’opportunità di crescita per l’intero territorio che avrebbe così l’opportunità di ospitare ragazzi da ogni parte d’Italia e del mondo e nel contempo offrire ai giovani del territorio, un’occasione di formazione nel settore artistico e del recupero e valorizzazione dei Beni Culturali. Un’altra bellezza rara scoperta ed un’altra pietra preziosa che si aggiunge alle ricchezze artistiche inestimabili presenti nel territorio ionico.