La delegazione meloniana ha abbandonato il tavolo dopo il veto di Forza Italia e Lega: Rapani aveva chiesto di aprire alla confederata Direzione Italia, rappresentata in città da Graziano
Come volevasi dimostrare. Quasi mutuando uno slang matematico, la riunione fra le anime del centrodestra convocata per tentare la via dell’unità, è saltata per aria.
Perché alla fine, la delegazione di Fratelli d’Italia, con a capo Ernesto Rapani, indicato da tutti quale candidato a sindaco, si è alzata ed ha abbandonato il tavolo. Vi rano seduti, fra gli altri, Paolo Lamenza e Salvatore Rigido per la Lega, Gianluca Gallo, Antonio Micciullo e Gioacchino Campolo per Forza Italia, Mario Smurra, Giuseppe e Guglielmo Caputo per Patto Sociale, Ernesto Rapani appunto, Raffaele Vulcano, Giovanni Vergadoro e Tommaso Figoli per Fratelli d’Italia.
La riunione, insomma, come anticipato ieri da quicoriglianorossano.it è iniziata con tutti i partecipanti pronti a sostenere la candidatura di Rapani. Il quale, in sostanza ha ribadito di essere pronto ad un’investitura del genere solo nel caso di un allargamento della coalizione di centrodestra anche ai movimenti civici, come Direzione Italia, federata con Fdi ed alla quale ha aderito in Calabria, tra gli altri, l’ex consigliere regionale Giuseppe Graziano.
Rapani, quindi, avrebbe sostenuto, da confederato, la necessità di dover interloquire anche con Graziano poiché come ormai noto, alle Europee Fdi e Direzione Italia di Fitto faranno squadra.
A quel punto qualcuno pare abbia storto il naso – lo spiega lo stesso Rapani più avanti – e chiesto se il tavolo potesse avere un senso, quindi una prospettiva futura, anche senza Fratelli d’Italia. Che da par sua, per tutta risposta, ha abbandonato.
«E’ sfumato definitivamente il progetto tanto auspicato da Fdi – è il commento di Rapani a fine riunione –. Ovvero un centrodestra unito allargato ai movimenti civici a supporto di un candidato unico con scelta condivisa, autorevole, competente, capace di gestire il processo di fusione. Quattro mesi di duro lavoro durante i quali si sono alternate varie ipotesi accomunate da un obiettivo comune: uniti, scelta condivisa del candidato, accordo su un programma politico-programmatico. Ho sempre manifestato la volontà di non volermi candidare a sindaco, però, pur di realizzare un progetto valido per il territorio ho ceduto dando disponibilità, quando mi è stato chiesto da Fi e Patto sociale, di essere il candidato del centrodestra, con una condizione: unità ed allargamento ai movimenti civici. Se non fosse stata per la condizione posta da Lega e Fi – conferma il coordinatore regionale di Fdi – cioè nessun rapporto con movimenti o partiti affiliati a rappresentanti de Il coraggio di cambiare, avrei riconfermato la disponibilità. Politicamente non trova giustificazione perché il Cci ha aderito in blocco a Direzione Italia, la quale, ha sancito a sua volta un patto politico, fino alle elezioni europee che successivamente sfocerà in patto federativo tra Sovranisti e conservatori con Fdi. Tuttavia secondo i rappresentanti di Lega e Fi a livello locale sarebbe stato opportuno derogare questo progetto politico. Preso atto, quindi, di questa indicazione, dalle caratteristiche non trattabili, nostro malgrado siamo stati costretti ad abbandonare il tavolo. Avevamo chiesto a partiti e movimenti di conoscere i nominativi degli aspiranti sindaco, per poter scegliere insieme quello più sostenibile e sul quale convergere. Nel caso di di più nominativi eravamo dell’idea di proporre un metodo democratico per la scelta, le primarie: neanche questo è stato possibile. Prendiamo, dunque, atto delle disponibilità e delle ufficializzazioni per indirizzare la nostra scelta. Il presidente del Cci, Giuseppe Graziano, dopo aver scelto di aderire al progetto di Direzione Italia ha manifestato la disponibilità di candidarsi a sindaco. Nei prossimi giorni lo incontreremo per discutere di programma politico-programmatico nell’esclusivo interesse del territorio e se ci dovesse essere convergenza, ufficializzeremo il sostegno di Fdi alla candidatura di Giuseppe Graziano che è espressione di Direzione Italia, movimento integrato del centrodestra nazionale, quale sindaco della città di Corigliano Rossano».
Cosa accadrà? Non resta che attendere qualche altro giorno.
lu. la.
