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Pescatori artigianali in difficoltà: «Nessuna risposta dal commissario»

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I pescatori si sono appellati a Bagnato anche per l’allineamento dei piani spiaggia

Riceviamo e pubblichiamo

Sulla spiaggia del Borgo marinaro non si finisce mai di parlare della difficile situazione dei piccoli pescatori: dopo la messa al bando delle pesche tradizionali (rosamarina e/o sardella), il regime sanzionatorio salatissimo e irragionevole, le disattenzioni della Regione Calabria in particolare per il mancato decollo della legge regionale di settore(L.R. n.27/2004), i troppi vincoli dell’Unione Europea all’utilizzo degli attrezzi da pesca tradizionali non in linea con la storia e la cultura marinara delle nostre comunità costiere, arriva una notizia triste: fine corsa di forme organizzative obsolete che hanno condizionato lo sviluppo della pesca locale, ma purtroppo il futuro non è roseo anzi è più preoccupante perché un settore “complesso” come quello della pesca non si governa con l’improvvisazione, la sciatteria, il personalismo e la mancanza di prospettive di sviluppo.

E, intanto, per la crisi strutturale del settore della piccola pesca, la stragrande maggioranza delle micro-imprese a conduzione famigliare sono ormai in ginocchio e, purtroppo, senza poter più contare sul ricambio generazionale perché i giovani, con la valigia in mano, partono in cerca di un futuro migliore. Ma contribuiscono a rendere più “amaro e problematico” il settore locale anche gli annunci roboanti di “soggetti terzi” per problematici cambiamenti con gli ultimi bandi comunitari pesca, ma che, purtroppo, in più di dieci anni di gestione di questi “strumenti innovativi” accompagnati da importanti risorse comunitarie di competenza della Regione, ma gestiti dal territorio da  “soggetti camaleontici buoni per tutte le stagioni”, non hanno prodotto nessun risultato di rilievo sull’economia costiera e, soprattutto, sull’occupazione settoriale del nostro litorale.  Insomma declino senza limiti di quella che un tempo era la flotta da pesca artigianale con le lampare fra le più importanti della Regione.

Oggi da marineria delle lampare siamo passati allo “sfratto” dalla spiaggia dei pescatori per “occupazione abusiva del demanio marittimo” con le poche imbarcazioni tipiche ancora tirate a secco sulla spiaggia antistante il Borgo marinaro. E’ una situazione paradossale! Dopo oltre un secolo di presenza, i pescatori artigianali sono ancora alle prese con le denunzie per “occupazione abusiva del demanio marittimo” con le loro tipiche imbarcazioni, pur essendo noto che il Piano Spiaggia dell’ex-Comune di Corigliano prevede la presenza nel Comparto 3 di un’area attrezzata con servizi che il Comune non ha mai realizzato.

I piccoli pescatori artigianali non sono stati alla finestra: hanno avanzato, come richiesto, proposte per dare soluzione “all’occupazione abusiva”, sono intervenuti all’incontro promosso dal Commissario prefettizio del Comune di Corigliano-Rossano per l’allineamento dei Piani spiaggia dei due ex-Comuni, ma ancora alla data odierna, pur dopo impegni precisi, non c’è nessuna risposta da parte del Commissario prefettizio del Comune di Corigliano-Rossano alle proposte dei pescatori per dare una giusta ed equa soluzione a questo problema importante per il futuro della piccola pesca artigianale di Schiavonea.

Salvatore Martilotti
Presidente “Comitato Pescatori Costieri Artigianali”