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Tribunale Cosenza

Assolto dall’accusa di abbandono di incapace

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Tutore di un paziente del centro di salute mentale viene assolto per i fatti contestati risalenti al 2017

 

CORIGLIANO ROSSANO – È stato assolto dai giudici della Corte d’Assise di Cosenza per i fatti contestati nel 2017. B.G., gestore di una struttura ricettiva di Rossano, era stato accusato per abbandono di incapace. Il gestore fu nominato tutore di un paziente del centro di salute mentale di Rossano, affetto da bipolarismo, riconosciuto dai medici della struttura come particolarmente grave in quanto connotato da psicosi con delirio di persecuzione e agitazione psicomotoria con allucinazioni, schizofrenia e delirio.

Il paziente era deceduto sotto la custodia del gestore della struttura ricettiva, che prese in carico il malato allo scopo di «trattarlo come fosse un cliente», riservandogli una stanza e provvedendo al vitto e all’assistenza basilare, senza vigilare sulle uscite e sulle attività che il malato compiva al di fuori del b&b.

Il paziente sarebbe stato avvistato su di una panchina in via Nazionale, mentre il tutore si era allontanato per delle commissioni. Non aveva fatto più ritorno nella struttura ed era stato ritrovato durante la notte senza vita dai carabinieri, dopo essere stato investito da un’auto sulla statale 106.

Gli esiti dell’autopsia avevano rilevato, inoltre, la presenza di un alto tasso alcolemico con assunzione di anfetamine.

Respinta dai giudici la richiesta di condanna a un anno di reclusione avanzata dal pm Angela Continisio nei confronti dell’ex tutore, sarà necessario adesso attendere 90 giorni per conoscere le motivazioni.