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Biondo tardivo Trebisacce

Trebisacce a scuola di biondo tardivo

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L’Istituto Aletti di Trebisacce studia gli agrumi per tracciare un percorso finalizzato a riaffermare con forza il valore di un agrume dalle strepitose qualità organolettiche e dall’ottimo sapore

 

TREBISACCE – L’Istituto Aletti di Trebisacce e in particolare modo l’indirizzo Chimico, hanno sempre attribuito grande attenzione alle possibili declinazioni produttive e commerciali del Biondo Tardivo. Da qui l’incontro della dirigente, Marilena Viggiano con il prof. Vito Savino, del dipartimento Scienze del suolo della pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari, dal quale è emerso il desiderio di coinvolgere l’Istituto Aletti, eccellenza del territorio, nell’ambito delle attività del Progetto di valorizzazione del Biondo, che nelle prossime settimane vedrà la nascita di un “Campo Catalogo”, nel quale alcune piante della preziosa varietà d’arancia saranno sottoposte ad esami e accertamenti sanitari di tipo sierologico, molecolare e biologico. Il prof. Savino si è recato per un sopralluogo nei giardini di Trebisacce, accompagnato dalla delegata all’Agricoltura, dai rappresentanti del Consorzio di Irrigazione dei giardini e dal dott. Mimmo Adduci, per l’Arsac. Il prof. Savino, tra i fautori della Convezione firmata tra il Comune di Trebisacce, l’Università di Bari, il Centro di Ricerca, sperimentazione e formazione in Agricoltura “Basile Caramia” e L’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese) si è dichiarato molto colpito dalla bellezza dei luoghi e dalle particolarità proprie del Biondo Tardivo.