Il Presidente del Comitato Pescatori Costieri Artigianali interviene per criticare la gestione dei fondi europei sulla piccola pesca e sperare nell’intervento del primo sindaco di Corigliano Rossano
Invertire la rotta per non “essere adescati come merluzzi”. Il monito, che è anche un invito, lo lancia Salvatore Martilotti, presidente “Comitato Pescatori Costieri Artigianali” che in una lunga lettera invita alla riflessione sull’utilizzo dei fondi, con la metafora del racconto.
“Sulla spiaggia del Borgo marinaro” scrive Martilotti “un vecchio pescatore era solito, sempre alla stessa ora al pomeriggio, seduto sulla spiaggia di sabbia dorata, intrattenere i colleghi più giovani con racconti di mare, ma anche ricordare le tante angherie perpetuate nei confronti della categoria della piccola pesca.
Quel pomeriggio del primo marzo ebbe uno scatto di orgoglio e incominciò ad inveire contro chi gestisce le risorse dell’Unione europea destinate ad ammodernare il segmento più in crisi del settore: la pesca costiera artigianale. L’anziano pescatore non si stancava mai di ricordare che la piccola pesca costiera artigianale rappresenta da sempre l’identità della marineria locale anche se adesso vogliono anche sfrattarci dalla spiaggia dei pescatori”.
Per Martilotti, ancora, “si rischia di rubare il futuro a tante famiglie di pescatori e incoraggiano i giovani a preparare la valigia in cerca di un futuro migliore”. E prosegue nel racconto sostenendo che i tanto sbandierati fondi in arrivo per la piccola pesca non contemplerebbero i pescatori “artigianali”: “Al rientro dalla bordata di pesca con gli attrezzi bardasciunu, pignate e sciabbachiello sulla spiaggia del Borgo marinaro, rimaneva solo la fatica, il freddo della notte, soprattutto, quello delle prime luci dell’alba e i pochi soldi delle modiche quantità di pescato sbarcato e venduto a consumatori occasionali.
Tuttavia, continuavano a ripetere, con grande dignità, di aver lavorato duramente per pochi soldi a differenza dei “soliti ignoti” pronti a non lasciarsi sfuggire una ghiotta occasione per mettere le mani su questi fondi destinati alla piccola pesca e a “gestire” le risorse comunitarie destinate alla pesca costiera artigianale ma che i piccoli pescatori non vedranno mai ad eccezione dei pochi che si lasciano adescare come i merluzzi!”
“C’è amarezza in giro – conclude nel suo immaginario racconto indirizzato alla gente di mare, Salvatore Martilotti – è un vero peccato diceva l’anziano pescatore. E siccome il pescatore quando esce in mare deve pensare a quello che deve prendere e non ai pesci presi il giorno prima, molti piccoli pescatori hanno fiducia nel nuovo primo sindaco di Corigliano-Rossano per non perdere opportunità e risorse così importanti per accompagnare il cambiamento in atto nel settore che potrebbe consentire di puntare, con una gestione diversa e trasparente delle risorse comunitarie pesca, a rilanciare la piccola pesca artigianale in modalità inter-settoriale con ambiente, cultura e turismo costiero e valorizzare la gastronomia legata al mare come grande opportunità della piccola pesca artigianale del litorale del nuovo Comune di Corigliano-Rossano”.
