Una lettera aperta, una presa di posizione preventiva, contro i balletti che spesso avvengono durante i cambi politici nelle amministrazioni e che posso ledere le professionalità già in carico negli uffici. E’ quanto dichiarato dall’Avvocato Daniele Torchiaro sulla questione annosa dell’Ufficio del Giudice di Pace di Corigliano
CORIGLIANO ROSSANO – “Nella corsa politica ogni pretendente mira ad ottenere il massimo risultato ed è giusto che sia così, il problema nasce quando l’ipotetico candidato a Sindaco per vincere decide di influire sul sistema amministrativo della macchina comunale, per essere più precisi, chiede lo spostamento di uomini in altri uffici per fare ricoprire il posto vacante dai suoi sodali.
Per essere ancora più intellegibile preciso che è sbagliato, ed anzi riprovevole, che nell’ufficio del Giudice di Pace di Corigliano, qualcuno decida de plano” dichiara Torchiaro, “che un ottimo e stimato cancelliere debba andare via per fare spazio a qualche altro dipendente comunale esercitando pressioni sul Commissario prefettizio per ottenere il predetto risultato, ed è ancora peggio nascondere questa scellerata manovra politica (volta esclusivamente a catalizzare voti) dietro la malcelata scusa delle poche unità in altri uffici e senza che siano ascoltati i soggetti che operano in quel settore.
Oggi più di prima, senza remore, ribadisco che l’ufficio del Giudice di Pace di Corigliano Calabro non si deve toccare” continua Torchiaro portando anche le voci di chi, quegli uffici li frequenta quotidianamente “l’istituzione è sana, lavora bene e gli avvocati della zona, da Roseto a Cariati, dispensano elogi all’efficienza dello stesso, nessuno tocchi i Giudici ed i cancellieri che di concerto rendono un servizio eccellente all’intera comunità.
Non bisogna tuttavia cullarsi, l’ufficio verrà implementato con un nuovo giudice onorario e sarà anche necessaria l’implementazione dell’organico di cancelleria, e sarebbe sciocco pensare che un carico di lavoro in aumento possa essere sobbarcato dagli impiegati in essere.
Ma sulla questione Giudice di Pace, sono stati tanti gli avvocati che hanno battuto i pugni e tanti i dipendenti che hanno fatto sentire la loro, come ricorda Torchiaro in conclusione, “Colgo l’occasione per ringraziare i colleghi Turano e Oranges che pubblicamente hanno evitato uno scempio inutile il quale avrebbe potuto rompere un’armonia ed una efficienza ormai cristallizzata, nella sempre viva speranza che gli interessi della politica non danneggino i sistemi amministrativi ben funzionanti. Colgo anche io l’occasione per complimentarmi con tutti i componenti dell’ufficio i quali svolgono un lavoro a dir poco eccezionale.”
