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Troppe buche e la città diventa una groviera

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E’ una storia nota quella legata alla manutenzione del manto stradale urbano. Ultimamente però le condizioni di strade secondarie, quelle dei centri storici e quelle delle contrade, stanno generando non pochi problemi alla sicurezza ed aumenta il malcontento tra i cittadini

 

CORIGLIANO ROSSANO – Una piccola grande groviera. È questa l’impressione che si ha percorrendo le strade cittadine, nessuna eccezione. Buche ovunque, scavate dal maltempo e dall’incuria, dalla mancata manutenzione, chissà se per mancanza di fondi o altro e che provocano danni ad automobili, ciclisti e pedoni. Purtroppo non sono mancate nemmeno le tristissime note di cronaca in questi ultimi anni e mesi.

Ma se mentre a Rossano solo da qualche tempo regna l’incuria in questo senso, a Corigliano l’argomento buche è atavico, con i cittadini a lamentarsi quotidianamente e le amministrazioni passate, soprattutto le ultime, a non poter offrire risposte per questioni di cassa e bilanci.

Corigliano Centro Via Ospizio

Oggi, alle porte della primavera, il problema groviera si ripropone. Piccoli interventi alle buche più grandi sono stati fatti ma come accennato, basterebbe fare un giro per la città – certamente con grande attenzione – per rendersi conto della precarietà in cui versano soprattutto le strade secondarie, come se si volesse nascondere la polvere sotto il tappeto, perché talvolta capita che quelle principali vengano rattoppate anche con un’uniforme copertura d’asfalto mentre le altre, nascoste alla vista ma non agli pneumatici o alle caviglie dei passanti, proprio no.

Ed eccezione non fanno le strade delle contrade cittadine, da Thurio a Pirro Malena, da Fabrizio a Pantano Martucci, da Apollinara ad Amica, soprattutto nelle strade secondarie è un continuo schivare. E ce n’è per tutti gusti, dalle piccole e profonde, alle grandi come crateri, da quelle in serie una dietro l’altra a quelle estese in prossimità di svincoli ed incroci.

Stessa sorte per i Centri Storici,  tra buche e sampietrini sconnessi, alla guida, l’attenzione deve essere sempre alta, così come per le marinerie messe a soqquadro anche dalle mareggiate delle ultime settimane che attendono i lavori di ripristino del manto stradale, soprattutto in zona Fabrizio e Galderate.

Ogni scusa sembra buona per non intervenire sulle strade con la giustificazione-favoletta sul maltempo che impedirebbe di risolvere i problemi. Basterebbe invece che i lavori di “rattoppo” fossero eseguiti a regola d’arte e mantenuti ciclicamente per risolvere il problema per anni e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

E quando l’amministrazione comunale purtroppo manca, altrettanto non dovrebbe fare quella provinciale e regionale che sembra dimenticare troppo spesso questi luoghi. Manutenzione e sicurezza, anche in questa direzione dovrebbe agire la commissione prefettizia, chiamata a gestire solo l’ordinaria amministrazione. E se non è ordinaria amministrazione questa…