Sciopero generale del sindacato delle costruzioni Fillea Cgil indetto per il 15 marzo. In In serio pericolo la costruzione dell’ospedale della Sibaritide
SIBARITIDE – Sciopero dei sindacati: la Fillea Cgil Pollino Sibaritide Tirreno ha organizzato, per tutto il territorio comprensoriale, decine di assemblee per spiegare ai lavoratori del settore edile degli impianti fissi del legno e dei lapidei, le ragioni che portano alla mobilitazione che si terrà a Roma in Piazza del Popolo. Le motivazioni dello sciopero riguardano in particolare il territorio della Sibaritide con la costruzione del terzo megalotto della statale 106 e dell’ospedale della Sibaritide. Entrambe le delicate questioni sono all’interno della mobilitazione. In questi giorni, con particolare riguardo alle vicende di avvio della costruzione dell’ospedale, si era aperto qualche spiraglio positivo grazie all’affidamento, in via provvisoria, della Tecnis, effettuato dal commissario Ruperto, alla ditta Pessina. In poche ore si è passati da una positività, alla notizia che dà come non fattibile l’affidamento in via provvisoria della Tecnis a Pessina e nella nota inviata alle OO.SS, il Commissario non specifica le ragioni. Tale eventualità potrebbe mettere in serio pericolo la costruzione dell’ospedale della Sibaritide, oltre a mettere in grave pericolo altre centinaia di posti di lavoro in decine di cantieri fermi in tutta Italia.
La Fillea Cgil comprensoriale, preoccupata degli effetti della vertenza riguardante la costruzione del nuovo ospedale, ha già richiesto ed ottenuto un immediato incontro al Mise. E in occasione dello sciopero del 15 marzo invita il territorio a mobilitarsi insieme al sindacato ed ai lavoratori del settore delle costruzioni con l’appuntamento in piazza del Popolo. «In quella sede – hanno assicurato Giuseppe De Lorenzo, segretario generale della Fillea Cgil Pollino Sibaritide Tirreno e Giuseppe Guido, segretario generale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno – la nostra partecipazione servirà per chiedere a Regione e Commissario di porre rimedio immediatamente a quanto sta accadendo, avviando in tempi brevi la costruzione del nosocomio».
