Un’ altra situazione di pericolo, un video che documenta la rottura di una delle briglie di contenimento sul Torrente Colognati. Altre rotture di argini e canali di irrigazione lungo il percorso che porta alla popolata vallata
CORIGLIANO ROSSANO – Torniamo sulla questione delicata e preoccupante legata alla “salute” dei torrenti cittadini. Dopo l’inchiesta di quicoriglianorossano degli scorsi giorni, nella quale è stato evidenziato il problema legato alla situazione allarmante in cui versano i corsi d’acqua cittadini dal Citrea al Gennarito, dal Coriglianeto all’Acqua del Fico, a dar ancora maggiore rilevanza alla questione, arrivano le immagini del video inviatoci da Tonino Caracciolo, Geologo e Consulente esperto del Quadro Territoriale Paesaggistico della Regione Calabria.
Siamo a monte della Valle del Colognati a Rossano, le immagini del video documentano la rottura di una briglia di contenimento alta quattro metri, spaccata a metà dalla forza dell’acqua degli scorsi mesi, mentre l’immagine fotografica, documenta un’altra rottura rilevante: quella del canale di irrigazione per i terreni circostanti.
Distrutta, giace immobile evidenziando una situazione di incuria e abbandono totale da parte dell’organo preposto alla sua manutenzione e ripristino, la Regione Calabria. Ricordiamo che il torrente Colognati, è un corso d’acqua rilevante e tra i più grandi della zona, inoltre la sua vallata è molto popolata. “E’ quindi necessario un intervento urgente” ci conferma Tonino Caracciolo, “di ripristino della situazione, prima che le piogge tornino a cadere abbondanti.”
La rottura in questione è recente” continua il geologo, “avvenuta verosimilmente dopo le piogge degli ultimi mesi, inoltre proprio per questo, occorre ripristinare anche la condotta di irrigazione dissestata o nei mesi estivi sarà un disastro per le attività agricole, senza contare che i cittadini, per questa concessione, pagano regolarmente le tasse.”
Insomma è sempre più evidente quanto questa situazione di incuria, pericolo e abbandono totale sui corsi d’acqua cittadini, incida sulla sicurezza dei residenti, sulle loro attività e sugli investimenti fatti con sacrificio. E’ arrivato il tempo di evitare danni evitabili alla comunità e riportare al centro delle politiche regionali e locali, la sicurezza dei cittadini, insomma è ora di agire.
