I rappresentanti dei genitori dei bambini frequentanti la scuola dell’Infanzia di via Sibari dell’Istituto comprensivo “Troccoli” di Lauropoli reclamano sicurezza ed una scuola al passo con i tempi
Genitori in rivolta: è possibile che nel terzo millennio una scuola dell’infanzia da due anni sia priva di una linea telefonica? È normale che alla prima pioggia, in molti edifici scolastici del territorio cassanese, manchi la corrente elettrica? Possiamo considerare “sicure” le aule in cui ogni giorno i nostri figli frequentano le lezioni? Sono le domande che si pongono i genitori dei bambini della scuola dell’infanzia di Lauropoli. «Sono domande che poniamo da tempo, ma nessuna risposta ci è stata fornita dalle istituzioni. Eppure eminenti personaggi politici, anche tra quelli che da un anno ci rappresentano in parlamento, hanno sostenuto la necessità e l’urgenza di affidare ad un delegato della Prefettura il compito di riportare “ordine, pulizia e trasparenza” nel municipio di Cassano. Rispetto al passato, non ci sembra che in tema di servizi la situazione sia migliorata. Sono tutte da attribuire alle precedenti amministrazioni, quelle democraticamente elette, le responsabilità di questi disagi e del degrado urbano, che continuano a tormentare alcune zone del territorio?».
I genitori reclamano chiarezza: «Vorremmo almeno che il commissario prefettizio e i dirigenti del Comune ce ne rendessero conto. Per rimanere al caso della mancanza di linea telefonica nelle scuole, ci piacerebbe conoscere i nomi ed i cognomi degli amministratori che hanno stipulato i contratti con gestori che però non hanno garantito un servizio efficiente. Quei contratti furono stipulati impiegando risorse pubbliche, quindi soldi nostri, quelli versati dai contribuenti. E viene da ridere e piangere quando sentiamo parlare di digitalizzazione della burocrazia, educazione all’uso delle nuove tecnologie. Eppure l’amministrazione scolastica dell’Istituto Comprensivo “Troccoli” di Lauropoli ha più volte segnalato alle autorità comunali competenti la mancanza della linea telefonica e il ripristino del numero di telefono staccato senza una giusta motivazione. Può una scuola senza connessione alla rete e senza linea telefonica stare al passo con quelle delle altre regioni italiane? Vorremmo che una volta tanto qualcuno rispondesse alle nostre pubbliche e civili domande».
