Debutto degli alunni della De Giorgi Academy con “Sì va in scena”. Domani pomeriggio al Teatro Paolella nel centro storico di Rossano, uno spettacolo tecnico dove ognuno dei neo-attori metterà alla prova le sue doti interpretative
CORIGLIANO-ROSSANO – “Si va in scena”, è il primo promo spettacolo degli allievi della De Giorgi Academy, la nuova scuola di recitazione, dizione, canto e filosofia dell’essere che ha aperto a Corigliano-Rossano lo scorso settembre. Un percorso formativo professionalizzante per preparare attori e attrici per il cinema, il teatro ed il musical diretto da Davide De Giorgi e dal suo staff e che ha già portato i discenti della neonata accademia corissanese a confrontarsi con alcuni dei più importanti maestri di Broadway e Los Angeles.
Lo spettacolo andrà in scena domani pomeriggio, alle 18 e 30, nello storico teatro Amantea-Paolella di Corigliano-Rossano, nel centro storico bizantino, li dove gli allievi della De Giorgi Academy svolgono le lezioni settimanali. “Sarà un saggio” comunica nella nota stampa, il maestro Davide De Giorgi “di questa prima fase di corso che gli allievi hanno avviato nella nuova sede di Corigliano Rossano.

“Si va in scena”, continua De Giorgi, “in realtà, sarà uno spettacolo tecnico dove ognuno dei neo-attori metterà alla prova le sue doti interpretative e nel quale verrà calibrata in un’ottica d’insieme l’amalgama del gruppo d’azione. Abbiamo voluto questo spettacolo proprio per trasmettere, a quanti ci onoreranno della loro presenza, che per cimentarsi in un copione, su un palco piuttosto che davanti ad una macchina da presa, c’è bisogno di studio, formazione e preparazione.
Questo è il concetto di fondo che sta alla base dell’accademia. In sei mesi di costante lavoro abbiamo aiutato gli allievi a togliere fuori il loro talento e la loro passione verso la recitazione. Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo attraverso un costante processo maieutico che aiuta gli attori non solo mettere in gioco sul palco la loro capacità interpretativa, calandosi di volta in volta nei personaggi, ma soprattutto” conclude De Giorgi “a personalizzarla, a farla propria e, quindi a renderla unica”.
