Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

randagi avvelenati

Randagi avvelenati: interviene il Nucleo cinofilo antiveleno

890

Troppi cani avvelenati e si interviene per prevenire e reprimere l’avvelenamento volontario da parte di soggetti ancora ignoti alle Forze dell’Ordine

 

CASSANO – Randagi avvelenati: interviene il Nucleo cinofilo antiveleno. Il Reparto Carabinieri Parco di Rotonda ha monitorato vaste aree del Parco Nazionale del Pollino grazie all’Ausilio del proprio Nucleo Cinofilo Antiveleno, che ha sede alla Stazione Carabinieri Parco di Cerchiara di Calabria.

In particolare l’U.C.A. (Unità Cinofila Antiveleno), formata nell’ambito del progetto “Life Pluto”, composta da un conduttore coadiuvato da due repertatori, con i suoi due fedelissimi cani: il Labrador “Thor” e il Pastore Belga Malinois di nome “Kira” ha ispezionato diversi luoghi montani dove la presenza del lupo appenninico risulta costante ed accertata.

Oltre a tali attività “ispettive preventive”, che spesso vengono effettuate nell’area protetta, il Nucleo, a seguito della denuncia di associazioni animaliste su presunti avvelenamenti di cani randagi e gatti, ha effettuato ispezioni anche nel centro  abitato di Cassano all’Ionio, in particolare a Lauropoli  dove, in collaborazione con la locale Tenenza  Carabinieri,  sono state minuziosamente percorse le strade segnalate quale teatro di abbandono di esche e bocconi avvelenati, come Corso Laura Serra, Via Fiume, Via San Nicola, Via Teano e Via Genova, oltre ad aver ascoltato persone informate sui fatti ed in grado di riferire circostanze utili alla ricostruzione degli eventi.

Il monitoraggio con l‘intento di prevenire e reprimere il reato di “uccisione di animali”, punito dal Codice penale con la reclusione sino ad anni due e quello di “danneggiamento ed uccisione di animali altrui” punito anch’esso con la reclusione sino ad anni quattro ha avuto ed ha anche lo scopo di evitare la contaminazione dei luoghi con materiale tossico e velenoso inquadrando anche questo come atto penalmente perseguibile. L’attività del Nucleo Cinofilo Antiveleno ha prodotto in questi due primi mesi dell’anno 23 “Ispezioni preventive” e 10 “Ispezioni d’urgenza” come quella effettuata nei giorni scorsi a Cassano.