Il libro, editato da Ferrari Editore e curato dal professore Fausto Cozzetto, ha riscosso un grande successo di pubblico. Le parole del commissario Bagnato sulla nuova città: «E’ una sfida di portata e di orizzonti ben più complessi e dai risvolti nel medio e lungo termine.»
CORIGLIANO ROSSANO – Il volume, curato dal Fausto Cozzetto è stato presentato nella sala “Giovanni Sapia” di Palazzo San Bernardino, nel Centro Storico di Rossano, insieme all’Editore Settimio Ferrari. Alla presentazione hanno partecipato scrittori, docenti, intellettuali, tutti autori dei diversi saggi confezionati nel libro: Giuseppe Amarelli, Antonio Aprelino, Franco Emilio Carlino, Crescenzo Di Martino, Delia Dattilo, Francesco Filareto, Giulio Iudicissa e Francesco Joele Pace.
«Se vi è stato, in questo anno di gestione commissariale e di contributo al traghettamento verso la nuova Città, un aspetto che, tra gli altri, ha attratto di più la mia attenzione è stata la spiccata vivacità culturale ed anche intellettuale del tessuto associativo, che si è manifestata e continua a manifestarsi con grande evidenza ed originalità attraverso l’impegno virtuoso di operatori e promotori sociali e culturali nella costruzione, dal basso, di un diverso spirito di appartenenza alla nuova e più grande realtà.»
Sono le parole del Commissario Prefettizio Domenico Bagnato intervenuto alla presentazione del Volume collettaneo “Memorie di una città nascente” e che continua, «Non soltanto da un punto di visto demografico e territoriale ma anche sotto il profilo, urbanistico, sociale, economico ed ancor di più sotto quello culturale. È, questa, una sfida di portata e di orizzonti ben più complessi e dai risvolti nel medio e lungo termine.»
«Mi riferisco – ha continuato Bagnato – soprattutto alla necessità di saper costruire oggi, attraverso l’apporto di tutti gli attori sociali e generazionali, un percorso valoriale di condivisione finalizzato ad individuare e valorizzare un patrimonio culturale comune ed un comune scrigno identitario sul quale fondare e rafforzare la capacita distintiva.
Far aspirare questa nuova e grande Città ad una leadership provinciale e regionale così come si dice nella presentazione del libro – ha continuato il Commissario – dovrà significare far diventare Corigliano Rossano, un punto di riferimento della progettazione ideale e culturale rispetto alle sfide globali che impongono, a tutte le latitudini, un ripensamento radicale della governance locale, della stessa dimensione antropologica delle città e dei territori così come siamo stati abituati a conoscerli ed a viverli fino ad oggi.
E da qui l’esigenza di memoria condivisa e di sinergica ricostruzione identitaria della nuova Città che sta alla base di ogni visione e progetto del futuro. Mi pare, questa – ha proseguito Bagnato – la vera e più affascinante meta alla quale classi dirigenti e popolazioni di questo territorio non dovrebbero sottrarsi e sono certo non si sottrarranno, oltre ogni fisiologica chimera del breve termine.»
