Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

“Acqua per Tutti Rossano” ma disertano i candidati a sindaco

1461

La politica diserta sui diritti fondamentali. L’acqua non è pubblica, il referendum del 2011 è stato ampiamente disatteso, le forniture idriche si pagano a caro prezzo ma quasi la metà si disperde prima di arrivare al rubinetto

 

CORIGLIANO ROSSANO – La dura realtà dopo il Referendum del 2011 è stata riportata dai dati emersi durante l’evento organizzato dal comitato “Acqua per Tutti Rossano” sabato scorso, nel Centro Storico di Rossano, un evento che ha visto la presentazione del dossier nazionale “In Italia l’acqua è un diritto?” con i contributi di Paolo Carsetti (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua) e Gennaro Montuoro (Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica) nochè dell’esposto preparato dall’avv. Ettore Zagarese, supportato dalle firme di un migliaio di cittadini, e presentato alla Procura di Castrovillari.

Una serata in cui a fronte di contenuti di alto profilo si è registrata la totale assenza della politica locale, evidentemente poco interessata al tema della carenza idrica. «Il comitato ha presentato pubblicamente il Patto per l’Acqua – hanno commentato gli attivisti – dichiarazione di intenti e impegno verso la collettività che avrebbe dovuto essere visionato ed eventualmente firmato dai candidati a sindaco della nuova città.

 

L’evento organizzato dal “Comitato Acqua per Tutti”

 

Ma evidentemente il tema non affascina, o magari prendere impegni precisi riduce il margine di propaganda elettorale, fatto sta che nessuno degli sfidanti alla gestione di Corigliano Rossano ha voluto prendere impegni precisi sull’acqua. Ringraziamo i cittadini per il supporto e consigliamo loro di domandare, a chiunque si presenterà per chiedere il voto, come mai non si siano impegnati pubblicamente sull’acqua.»

Una risposta fondamentale può essere l’adozione di un nuovo approccio fondato sul modello dei Water Safety Plans (Piani di sicurezza dell’acqua) promossi dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità. La partecipazione attiva di tutti i portatori di interesse permette di accrescere la resilienza del settore, conferendo legittimazione alle scelte, e di assicurare un governo dell’acqua fondato su basi condivise.