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Corruzione, ai domiciliari il sindaco di Cariati

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Operazione “Platone”: questa mattina eseguite 5 misure cautelari personali, denunciate 11 persone e sequestrato un fabbricato abusivo. I provvedimenti, nei confronti di alcuni pubblici amministratori del Comune di Cariati e di imprenditori locali

 

CARIATI – I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, coordinati da questa Procura della Repubblica, nel corso della mattinata hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Castrovillari, nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati e di imprenditori locali ritenuti responsabili dei reati di corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e abusivismo edilizio.

Le indagini dei militari, collegate a pregresse attività di indagine relative l’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti del Comune di Cariati, hanno consentito di rilevare – continua la nota stampa – l’indebito rilascio da parte del Dirigente dell’Area Tecnica, di un permesso di costruire in sanatoria a favore di un gruppo imprenditoriale per la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile da adibire a clinica medica privata.

Gli approfondimenti investigativi condotti dai militari delle Fiamme Gialle hanno permesso di rilevare che il Dirigente, già nominato fiduciariamente dal Sindaco a tempo determinato ed in scadenza di incarico, veniva prorogato nelle sue mansioni allo scopo di agevolare il procedimento amministrativo di rilascio del permesso di costruire.

La proroga della nomina, intervenuta a 5 giorni dalla definitiva decadenza del Sindaco a causa di una conclamata crisi politica, consentiva allo stesso di attivare in maniera discrezionale, senza impulso degli aventi diritto, il procedimento amministrativo autorizzatorio, rilevatosi illegittimo.

Al contempo, in assoluta incompatibilità con la funzione pubblica ricoperta, il Dirigente prorogato curava l’iter progettuale dell’opera redigendo gli elaborati tecnici presentati alla Pubblica Amministrazione al fine di ottenere i necessari nulla osta per la realizzazione della struttura sanitaria privata.

All’esito del procedimento il Dirigente ometteva di effettuare i previsti controlli sulla Segnalazione certificata di Inizio Attività (SCIA) prodotta dalla società per i lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile oggetto di permesso. Le illecite condotte permettevano il rilascio alla società, nel medesimo giorno ed a poche ore dalla decadenza del primo cittadino di Cariati, delle autorizzazioni necessarie per l’edificazione e la gestione di una clinica privata.

Da ultimo, nell’ambito dell’originaria attività investigativa, parallelamente, sono state constatate ulteriori collusioni intercorrenti tra il Dirigente dell’Area Tecnica dell’Ente e il responsabile di fatto di una società, finalizzate alla turbativa dell’appalto dei rifiuti, concretizzatesi nell’adozione di un provvedimento illegittimo, successivamente annullato dal TAR, con cui è stata esclusa l’offerta della prima classificata, in quanto ritenuta anomala, con conseguente aggiudicazione definitiva dell’appalto all’impresa seconda classificata, già assegnataria di affidamenti diretti illegali.

All’esito dell’attività investigativa della Guardia di Finanza, diretta dal dott. Luca Primicerio e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Dr. Eugenio Facciolla, il Giudice per le Indagini Preliminari, dott.ssa Carmen Ciarcia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati nonché di due imprenditori locali.
È stato disposto, altresì, il sequestro preventivo dell’immobile abusivo, privo di valide autorizzazioni.

Il sindaco di Cariati Filomena Greco è stata posta agli arresti domiciliari insieme ad altre tre persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Castrovillari. Un provvedimento di obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria è stato notificato dalla Guardia di finanza di Cosenza al vicesindaco Sergio Salvati. Le accuse sono corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e abusivismo. Tra gli arrestati c’è anche il fratello del sindaco, l’imprenditore Saverio Greco