Il bilancio nel Comune è stato approvato da pochi giorni ma ecco arrivare le dichiarazioni della minoranza, attraverso il comunicato stampa diffuso oggi dal candidato a Sindaco per le amministrative 2019 de “La città libera che vogliamo” Giovanni De Vico
CROSIA – «Potrebbe sembrare uno scherzo da 1° aprile, ma è realmente accaduto che l’amministrazione comunale abbia raccontato con toni trionfalistici l’ennesimo disastro economico. Capiamo la necessità di Russo e dei suoi di portare avanti la campagna elettorale utilizzando gli ultimi strumenti a disposizione prima del 26 maggio, e sicuramente la narrazione fantascientifica sul bilancio e sulla situazione dei conti comunali è stata un’occasione ghiotta da non farsi sfuggire.
Peccato che quanto uscito fuori dall’ultimo consiglio comunale fotografi abbondantemente l’incapacità amministrativa di questa maggioranza – continua la nota stampa de “La città libera che vogliamo” – che dopo 5 anni di governo di meglio non trova da fare che continuare ad appigliarsi a scuse datate ed obsolete nel tentativo, vano, di nascondere la polvere sotto un tappeto che ormai sta per esplodere.
Basterebbe infatti scorrere l’albo pretorio e analizzare le spese, le liquidazioni, i soldi spesi e mascherati da somma urgenza per avere un’idea certa e precisa dell’allegra gestione targata Russo delle casse comunali e delle tasse dei cittadini. Per non parlare dei grandi e decisivi investimenti (Sanremo, Merano, Expo per citarne solo alcuni) che, come tutti hanno potuto constatare, hanno proiettato Crosia sulla vetta del mondo con frotte di turisti innamorate delle nostre spiagge e dei nostri monumenti. O le solite ditte, cui sono andati circa 400mila euro di affidamenti senza appalti o gare.
Questa è la vera analisi di bilancio, altro che le fantasie. E apprezziamo il coraggio dell’assessore Guido che, nonostante abbia messo a bilancio circa 8 milioni di euro incassati dal tutor di Fiumarella, si è presentata per spiegarci che c’è ancora un disavanzo tecnico di circa 3,5 milioni sul groppone dei cittadini di Crosia e che prevede a futura eroica impresa di azzerare del tutto questa somma nell’anno corrente. Manco fossimo in uno spot dell’amaro Montenegro.
La realtà è che finalmente fra qualche settimana la gente avrà l’occasione di porre fine a questa gestione opaca dei soldi comunali – conclude la nota de “La città libera che vogliamo” – e a questi toni da operetta che hanno francamente stufato. La città ha bisogno di tornare a respirare, di rimettersi in moto, di una gestione chiara della cosa pubblica.»
