Il comitato “Acqua per tutti Rossano” continua le sue azioni per riportare l’attenzione, sopratutto quella politica, sulla questione idrica, una lunga battaglia per un diritto negato
CORIGLIANO ROSSANO – Direbbe il cantautore Calcutta che se prendi due città senz’acqua e le unisci ottieni una grande città senz’acqua. Nelle ultime due settimane Rossano è stata letteralmente funestata dalla carenza idrica, e anche a Corigliano non se la sono passata bene. Interi quartieri a secco – si legge nel comunicato stampa del comitato – resse alle fontanelle pubbliche, problemi a non finire. E non siamo ancora in estate, quando la mancanza d’acqua diventa la norma e non l’eccezione.
Una situazione esasperante, totalmente disumana e indegna di un paese civile. Nel mentre la campagna elettorale sembra non toccare questo aspetto, incentrata com’è su liste e candidati. Programmi concreti se ne vedono pochi, a poco più di un mese dall’appuntamento elettorale, vaghi accenni all’infrastrutturazione idrica da rivedere, zero impegni su Sorical e sul ripensamento totale del sistema pubblico.
La parola più abusata è come sempre “sviluppo”, ma senza acqua corrente c’è poco da sviluppare. Senza acqua pubblica non si sviluppa, con tributi alle stelle e tubi che perdono o si sfasciano difficilmente si decolla. Ci si ostina a parlare di turismo, lasciando le strutture ricettive e i ristoranti a secco.
Dal canto nostro – conclude il comitato Acqua per tutti Rossano – mentre attendiamo sviluppi dalla Procura della Repubblica, continuiamo ad aspettare che qualcuno venga a firmare il Patto per l’Acqua della nuova città di Corigliano Rossano. Perché verba volant, scripta manent.
