Ai candidati Fiorentino, Graziano, Promenzio e Stasi il compito di convincere un elettorato che appare disorientato
A circa cinquanta giorni dalle elezioni, gli schieramenti in gioco a favore dei candidati sindaci del territorio Claudio Fiorentino, Giuseppe Graziano, Luigi Promenzio e Flavio Stasi sono impegnati nelle strategie politiche più consone alla vittoria finale.
In molti rappresentati politici di alto rango si stanno dando da fare contrada per contrada, battendo condominio su condominio, interpellando chi conoscenti, chi amici e chi i propri parenti alla ricerca di una merce rara: il consenso. Per tutti il problema è incassare fiducia da un territorio fuso, nella sostanza e nella forma, ma che in molti suoi abitanti ancora nutre dubbi o perplessità sul progetto, sembrando quasi disorientato da questa novità.
Da Corigliano a Rossano in molti sembrano mugugnare sottovoce sulla reale bontà del matrimonio, forse ripercorrendo incosciamente un vecchio steccato che voleva divise le due comunità. E che vede da una parte recitare alcuni concittadini il ruolo di intraprendenti corteggiatori ai danni di ingenue e belle ereditiere al di là del Cino. In molti si pongono interrogativi e dubbi che assai spesso si risolvono nella consueto refrain “si stava meglio quando si stava peggio”.
Tocca proprio a Fiorentino, Graziano, Promenzio e Stasi essere convicenti su questo punto ed illustrare tutti i vantaggi, non solo economici e di rilievo geografico, nascenti dall’operazione fusione che, purtroppo ed anche in contraddizione col voto referendario, in parte della comunità dei due popolosi enti pare non completamente digerita.
Il quadro politico appare alquanto incerto e, nei prossimi giorni, si serreranno i ranghi anche per la costruzione delle liste. Ma anche in tal caso, complice anche una sorta di ritrosia presente nelle due città, in molti sembrano preoccupati solo dalla necessità di reperire uomini e donne, magari giovani e nuovi all’agone politico, accompagnati da un buona dote elettorale. C’è da chiedersi se questi antichi schemi politici, oggi alla luce della fusione intrapresa, possano garantire seggi in seno al Consiglio e un posto di prestigio nella successiva Giunta Municipale. O possano risolversi in un boomerang ed in una frantumazione del consenso, così come mai si è realizzata a Corigliano ed a Rossano.
