Il Comitato 100 Associazioni non sottovaluta l’allarme legalità e chiama ad unità di intenti il mondo sindacale anche sulle lacune del territorio
Irrompe nella campagna elettorale la questione legalità. Lungi dall’essere una semplice richiesta di formalismo o esteriore limpidezza, il 26 marzo scorso il Presidio Corigliano-Rossano dell’Associazione Libera aveva espresso via social, raccogliendo a quanto sembrerebbe dai like visibili soltanto diciotto pollici alzati, “un appello a tutti i candidati a sindaco per un incontro di confronto sui temi a noi cari: legalità, sicurezza, corruzione e politiche sociali”. Associazione che, in giornata, ha reiterato un un invito al confronto “per avviare un processo reale di cambiamento attraverso l’impegno di coloro che saranno gli amministratori della nuova città unica”. Quindi il pallino passa nelle mani dei quattro candidati sindaci chiamati ad un incontro pubblico su un decalogo di punti elaborato ad hoc dall’associazione antimafia riconducibile a Don Ciotti. Un campanello d’allarme che aveva lanciato nei giorni scorsi Angelo Sposato, Segretario regionale della Cgil Calabria, il quale cosi’ si era espresso “il rischio che nelle prossime elezioni amministrative in Calabria sotto il civismo si possano costruire strane alleanze, tali da rendere le amministrazioni future a rischio di scioglimento per infiltrazioni mafiose è elevato. Auspichiamo che i partiti e i candidati a Sindaco, siano garanti della prima infrastruttura necessaria che è quella della legalità e della lotta alla ndrangheta, soprattutto in quelle realtà che hanno già subito lo scioglimento per infiltrazioni mafiose”. Un segnale che sembra essere tenuta nella dovuta considerazione anche dal Comitato 100 Associazioni –Fusione Corigliano-Rossano che, in un intervento del suo presidente, Amerigo Minnicelli, coglie l’occasione per appoggiare la richiesta pressante di legalità che non andrebbe sottovalutata, per nessuna ragione, in vista della prossima chiamata al voto. Nel post, poi, il Comitato 100 Associazioni chiede uno sforzo di unità di intenti tanto al leader dell’organizzazione di Landini, Angelo Sposato quanto al segretario regionale della Cisl, Tonino Russo, a cui è netto l’invito ad inaugurare “una vera azione politica vertenziale per la Sibaritide, partendo dalla nuova Città”. Tanti i settori su cui le forze sindacali e associative potrebbero convergere: sanità, giustizia, trasporti, piattaforma agricoltura/turismo/beni culturali e ambientali/parchi ed oasi, aeroporto, ferrovie, cittadella comunale, area portuale, Centrale Enel”
Sono questi gli argomenti cari al Comitato e che dovrebbero essere sposati con coraggio e “senza steccati di comodo” anche dalle forze sindacali.
