Evidenziata l’urgenza di tornare a mettere mano alla rete idrica e fognaria ed alla valorizzazione del patrimonio comunale
No ad un libro dei sogni ove protagnosti politici si affannano a sfogliare pagine su pagine per descrivere le bellezze della città che verrà. Flavio Stasi, portavoce della Coalizione Civica, si fa promotore di una città normale e stigmatizza, con una una buona dose di ironia, promesse che vorrebbero nella città di Corigliano-Rossano scenari quali “Il porto di Amburgo, lo sviluppo di Hong Kong, i centri storici della Toscana, il lungomare da Rocca Imperiale a Cariati ed oltre, concorsi che porteranno al tasso di occupazione di Stoccolma, uffici comunali ovunque, ospedali ogni tre condomini ed infine, al posto dell’Enel, una piramide a futura memoria di sua maestà, il Sindaco”.
Ecco perché Stasi dice “stiamo andando strada per strada a diffondere l’innovativa visione di una città normale. Una “città” innanzitutto, non l’accozzaglia di edifici e lottizzazioni” che sarebbero frutto, secondo il politico rossanese, di accordi improvvidi. “Noi riorganizzeremo ed interconnetteremo la città liberamente, senza cambiali elettorali da dover pagare. E poi l’idea di una città normale significa (…) partire dai servizi primari”. Si tratta di tornare ad occuparsi della rete idrica, della rete fognaria, di mobilità interna, oltre che interrogarsi sulla mancata valorizzazione del patrimonio comunale. Questioni serie che noi” continua Stasi nella nota inviata agli organi di stampa “sapremo già come affrontare perchè abbiamo costruito in anni le competenze per farlo. E seppur sarebbe umanamente interessante vedere coloro i quali stanno vendendo asini volanti alle prese con la amministrazione della città, tra idee strampalate e continue dispute interne visto il guazzabuglio di interessi che li sostiene, dal punto di vista amministrativo questo rappresenterebbe la pietra tombale ad ogni ipotesi di ripartenza per un territorio già al collasso”.
L’attacco agli avversari continua e non risparmia quanti, in questi ore, starebbero dismettendo i, forse consunti, panni dei partiti politici tradizionali a favore delle formazioni di numerose liste civiche, appellate“last minute”, ripercorrendo secondo l’ex consigliere comunale rossanese, uno schema antico che vuole l’ elettore ingenuo ed incapace di distinguere circostanze e fatti.
