La senatrice Margerita Corrado della Commissione Cultura ha avviato l’istruttoria al Ministero dei Beni Culturali per sei aree archeologiche di grande importanza nei comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Cariati e Pietrapaola
CORIGLIANO ROSSANO – La Calabria è una terra preziosa, ricca di storia e preesistenze archeologiche di un passato fatto di passaggi di varie culture e tradizioni. Una terra sulle cui sponde hanno camminato Greci e Romani, una terra che ha subito dominazioni importanti, da quelle spagnole a quelle francesi, solo per citarne alcune e che ne conserva memoria ancora oggi, in alcuni termini dialettali e nella sua storia archeologica.
Una terra che, nel comprensorio territoriale ionico, è ricca di tesori e bellezze non tutelate, non preservate ed ancora poco conosciute. Così la notizia di oggi, della richiesta dell’archeologa e parlamentare del M5S Margherita Corrado, membro della commissione “Cultura” del Senato, al Ministero Beni Culturali di avviare l’istruttoria di vincolo per sei aree archeologiche di grande importanza situate nei comuni di Rossano, Crosia, Cariati e Pietrapaola, quasi tutte in proprietà private, dà reale speranza alla valorizzazione archeologica e culturale di questo comprensorio della fascia ionica.
«Non c’è valorizzazione senza tutela, dunque la messa in valore del patrimonio culturale della fascia ionica cosentina passa necessariamente attraverso lo strumento giuridico del vincolo. – afferma la parlamentare del M5S Margherita Corrado – i siti in questione conservano ruderi di epoca greca e romana e sono noti da anni sia ai tecnici del settore sia, purtroppo, ai cosiddetti “tombaroli”, che spesso vi hanno svolto scavi clandestini senza che le Forze dell’Ordine potessero opporsi efficacemente, in mancanza della declaratoria che ne attesti l’interesse pubblico rilevante.
I repentini cambi di destinazione delle nostre aree rurali, sempre più spesso svendute per fare posto a parchi eolici e discariche, mettono a rischio sia il bene culturale italiano per eccellenza, che è il paesaggio, sia quelle testimonianze del passato pluri-millenario della regione tra Sybaris e Kroton che, se avvicinate con il rispetto e la professionalità dovuti – conclude la senatrice – potrebbero assicurare ai cittadini di quei Comuni, a patto che siano capaci di scelte politiche finalmente oculate, un futuro sano dal punto di vista ambientale-sanitario e florido sotto l’aspetto economico.»
