Venerdì prossimo 18 gennaio, alle 19,30, nella sede dell’Hotel San Luca si terrà la riunione del comitato delle 100 associazioni per la fusione di Corigliano Rossano
All’ordine del giorno si affronteranno principalmente tre temi e si parlerà di classe dirigente del nuovo comune, dei maggiori punti di programma e su come scegliere il prossimo sindaco della città.
In una nota stampa il coordinatore Amerigo Minnicelli ha invitato alla partecipazione, alla riunione che, come sempre, è aperta a tutti.
«Carissimi amici tutti – ha scritto Minnicelli – il nostro Territorio, esteso 350 kmq, sopporta da anni due principali dissesti: quello giudiziario che in questi giorni è sfociato in quattro delitti di ‘ndrangheta; quello idrogeologico culminato nello straripamento del Crati dopo la procurata alluvione del 2015 nelle due Città e quella sugli scavi di Sibari, durante il governo Monti.
Sul piano giudiziario (lo ricordavamo pochi giorni fa) lo Stato ha soppresso il nostro Tribunale con l’appoggio di tutta la Magistratura e di qualche Politico. Ed il peggio è che, nonostante tutto, esso non viene restituito al Territorio regionale più grande e importante, come e più, di una Provincia».
Il coordinatore del C100A prosegue, nella sua missiva di invito, manifestando sgomento per i «troppi silenzi dei quattro Parlamentari di zona tutti dei 5Stelle che sono al Governo, salvo qualche commento qua e là e l’annunciata prossima iniziativa dell’On. Scutellà con il sotto Ministro degli Interni (chi incontrerà e dove?). A maggio prossimo, quindi, si terranno le Elezioni del terzo Consiglio comunale più importante della Regione. Ci appelliamo affinché tutti contribuiscano con noi fattivamente, alla prosecuzione elettorale del cammino intrapreso nell’ambito di questa eccezionale e storica occasione di costruzione una nuova città, partecipando alla prossima riunione del comitato in prima sessione elettorale. Dovendosi parlare di scelte importanti su cose da fare e sul personale politico da impiegare, sarà utile e decisivo, tra altri, il contributo dei dirigenti attuali di questo C100A, dei 70 e più presidenti di associazioni firmatari dell’appello 14-20 gennaio 2014, del relatore della legge regionale di fusione approvata il 2 febbraio 2018, dei sindaci e consiglieri comunali che hanno approvato le due delibere-atti d’impulso, tenuto conto però che uno dei due, ha fatto campagna referendaria “no fusione”, della deputazione calabrese nazionale e regionale interessata, del presidente della provincia – termina Amerigo Minnicelli – del governatore di Calabria, del presidente della 1^ commissione consiliare regionale.»
