Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

Emergenza Crati, 850mila euro anticipati dal Comune

1054

Il Commissario Bagnato ribadisce che il Comune è stato lasciato solo a gestire le innumerevoli problematiche derivanti dall’emergenza Crati, provvedendo, da subito, agli interventi necessari per le famiglie e alla messa in sicurezza dell’argine

 

CORIGLIANO ROSSANO –  In merito alla questione delicatissima legata all’emergenza scaturita dalla rottura dell’argine in destra idrografica del fiume Crati avvenuto nella notte tra il 27 e 28 novembre scorso, non si placano le polemiche legate alla gestione della situazione.

La nota stampa dell’Ente di questa mattina mira a fare chiarezza e respinge le accuse sulla mancata trasmissione di atti alla Regione e ai Dipartimenti competenti: «Tutta la necessaria documentazione è stata trasmessa alla Regione Calabria in modo corretto, completo e puntuale. Non vi è stata alcuna omissione da parte del Comune, né risultano all’ente eventuali richieste integrative da parte degli uffici e dipartimenti regionali competenti.»

È quanto ha ribadito il Commissario Prefettizio, Domenico Bagnato che nella giornata di ieri ha ricevuto in Comune, nella sede di Corigliano, Angelo Altomari, legale rappresentante della famiglie coinvolte e che da allora sono ospitate negli hotel messi a disposizione dal Comune.

«Anche quest’ultimo incontro – chiarisce Bagnato – si inserisce nel quadro dei numerosi confronti che sin dal giorno successivo all’evento calamitoso si stanno tenendo periodicamente con tutti i soggetti coinvolti, soprattutto, con le famiglie direttamente interessate e con i loro rappresentanti.

Senza alcun tentennamento, sulla vicenda, l’Organo Commissariale e gli uffici comunali competenti hanno dimostrato e – ribadisce il Commissario – continuano a dimostrare massima disponibilità e ascolto. Se vi è un dato critico da evidenziare e ricordare – conclude Bagnato – è purtroppo che, da una parte, dopo mesi dal fatto alluvionale e dai danni e disagi subiti dai residenti, l’unico ente ad essere immediatamente intervenuto, accollandosi costi ingenti che competono ad altri enti sovracomunali resta il Comune di Corigliano Rossano che ha già anticipato circa 850mila euro per l’alloggio in corso nell’hotel delle famiglie coinvolte, la rimozione delle centinaia di carcasse di animali rimaste vittime dell’esondazione e per tutti gli immediati interventi di sistemazione, ricostruzione e messa in sicurezza degli argini, dall’altra, il Comune non ha mai ricevuto da nessuno degli altri enti competenti alcun rimborso per quanto già anticipato, né alcun riscontro in merito.»

Una situazione che di certo non può ancora andare avanti così, per tutte le famiglie ad oggi coinvolte e che non sanno che destino le attenderà e vorrebbero solo rientrare ma sicuri, nelle proprie case. E poi ancora per l’economia delle aziende agricole di Thurio e Ministalla che non riescono a ripartire, perchè alcuni, in quell’emergenza, hanno perso produzioni agricole e capi di  bestiame, loro forma di sostentamento ed economia. Chi subisce un trauma così grande non può essere lasciato solo ad aspettare ma ha bisogno di certezze, sostegno e buona volontà, la volontà che non può mai mancare, da nessuna delle parti coinvolte.