L’Associazione “Basta vittime sulla strada statale 106” ha informato con una conferenza stampa le possibilità di cofinanziamento dell’opera
E se fosse l’Europa a dare una mano alla Sibaritide? Ha avuto luogo sabato scorso presso la Provincia di Crotone l’importante conferenza stampa indetta ed organizzata dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, moderata da Giuseppe Pipita, direttore de “Il Crotonese” a cui erano presenti l’ingegnere Antonio Bevilacqua del Comitato “Crotone Nuova S.S.106”, il consigliere regionale Flora Sculco, la deputata Enza Bruno Bossio e l’europarlamentare Pina Picierno. E’ quanto fa sapere il sodalizio presieduto dall’ingegnere Fabio Pugliese che in una nota stampa rivela come “proprio l’On. Pina Picierno, nello scorso mese di novembre, ha consentito all’Associazione calabrese di raggiungere Bruxelles e di colloquiare con Matthew Baldwin, responsabile della mobilità dell’Unione europea, a cui sono state consegnate diverse domande al fine di comprendere se è possibile cofinanziare l’ammodernamento della S.S.106 con fondi UE considerato che proprio la strada Statale 106 (nel solo tratto cosentino, crotonese e catanzarese fino a Catanzaro Lido), risulta inclusa nella rete TEN-T Comprehensive dei trasporti europei”. Le risposte dall’Unione Europea sono arrivate, “corpose, articolate e complete” e sono state oggetto della conferenza stampa indetta a Crotone.” In pratica è emerso che sono in fase di negoziazione i nuovi bandi per diversi miliardi di euro; la S.S.106 può essere cofinanziata con fondi UE; può fare domanda ai fondi solo il Governo mentre il progetto” continua ancora la nota dell’associazione “deve essere predisposto dall’Anas Gruppo FS Italiane”. Secondo la nuova programmazione comunitaria “i fondi saranno destinati a quei progetti che metteranno al primo posto la sicurezza degli automobilisti. Inoltre, è stato fornito all’Associazione un documento che consente di capire quali sono i criteri che la Commissione Europea valuta in modo positivo e che sono determinanti per l’assegnazione dei fondi: in pratica oltre all’obiettivo della sicurezza c’è anche l’ottimizzazione dei costi (non si possono fare opere costose ma si deve cercare di contenere la spesa), e poi, soprattutto, l’intermodalità (bisogna realizzare strade che siano connesse con stazioni, porti ed aeroporti). Naturalmente, più il progetto presentato rispetta i requisiti richiesti, più questo è cofinanziabile”. Intanto Pugliese ha fatto sapere di essere al lavoro anche per la realizzazione della variante al megalotto 6 della s.s. 106 che potrebbe sperare di veder la luce proprio attraverso un progetto cofinanziato da Governo ed Unione Europea. Lo stesso presidente ha voluto poi sottolineare l’impegno profuso dalla parlamentare Picierno “sinceramente legata alla nostra causa ed all’Associazione”
