Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

Cassano

Cassano: uccisa a coltellate nella sua abitazione. Romina Iannicelli aveva 44 anni

3219

La Iannicelli era già nota agli ambienti investigativi per spaccio di droga. Indagano sull’omicidio i carabinieri guidati dal Tenente Dileo

 

CASSANO – Ritrovato il corpo senza vita di Romina Iannicelli. La 44enne di Cassano è stata trovata senza vita da alcuni familiari nella sua abitazione nel quartiere Paglialunga. Stamattina aveva appuntamento con loro e c’erano ancora i panni stesi sulle scale di casa. Doveva essere una giornata come tante. Ma Romina è stata ritrovata riversa, senza vita, con diverse ferite sul corpo, provocate quasi certamente, da coltellate letali. La Iannicelli era già nota agli ambienti investigativi per spaccio di droga.

Indagano sull’omicidio i carabinieri della Tenenza di Cassano, guidati dal Tenente Michele Fiorenzo Dileo, che stanno effettuando i rilievi per accertare le cause della morte. Dall’esame autoptico verrà probabilmente confermato che la Iannicelli ha perso la vita durante la notte, probabilmente proprio per quelle coltellate, che saranno vagliate dall’esame autoptico.

L’inchiesta è coordinata personalmente dal Procuratore Capo di Castrovillari Eugenio Facciolla. Sono due le piste prese in considerazione. Si cerca di capire se la morte sia da inquadrare in un contesto familiare, il marito, Giovanni De Cicco, non è stato ancora rintracciato dalle forze dell’ordine. Le altre ipotesi, meno tangibili, riguardano il suo passato, era stata arrestata nel 2006 perché coinvolta in un caso di spaccio di droga.

Romina Iannicelli si era anche costituita parte civile nel processo a carico di Cosimo Donato, detto “topo”, e Faustino Campilongo, alias “panzetta”, già detenuti per droga, ritenuti vicino ai clan della Sibaritide e presunti assassini del piccolo Cocò, il bimbo di soli tre anni ucciso e bruciato con il nonno, Giuseppe Iannicelli, e la compagna, Ibtissam Touss, il 16 gennaio 2014 sempre a Cassano. I due sono stati condannati in primo all’ergastolo per il triplice omicidio e distruzione di cadavere. Sul luogo dell’omicidio è giunto il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Valentina Draetta. Gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri che hanno avviato le indagini hanno acquisito e stanno esaminando con attenzione le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.