La ex portavoce del no alla fusione aderisce al progetto del leader del Coraggio di Cambiare
Continua l’allargamento del fronte a sostegno di Giuseppe Graziano. Fedele al suo hastag #ilsindacocheunisce, l’ex consigliere regionale nella giornata di ieri ha stretto un accordo con il movimento Corigliano Vive riconducibile a Pamela De Patto.
Si tratta di un accordo che é da seguire con attenzione, visto che la De Patto é stata portavoce del no alla fusione di Corigliano Calabro e Rossano, fortemente voluta, viceversa, proprio dal generale che con la legge Graziano é stato motore propulsore della nascita del neonato comune unico. “Abbiamo scelto l’autorevolezza dei programmi – dice Pamela De Patto – e la competenza di una persona come Giuseppe Graziano per dare l’opportunità a questa nuova realtà comunale di ripartire senza perdere le proprie identità. Non è stata una scelta a cuor leggero ma l’abbiamo meditata a lungo. E alla fine abbiamo scelto l’Essere al nulla, quindi un progetto politico serio e con una visione concreta rispetto al ginepraio di parole senza prospettive che oggi c’è in Città. Insieme a Graziano lavoreremo sulle identità e sulla tutela della nostra memoria. Il nuovo governo della città dovrà affrontare con decisione la questione del centro storico di Corigliano e con essa pianificare una nuova governance del Castello che possa portarlo ad essere inserito nella rete museale e nazionale. Insieme a questo bisognerà lavorare per dare centralità e servizi alle periferie, nell’ottica di una Città connessa, accessibile e innovativa. Le periferie non sono aree di scarto e di abbandono ma è dalle periferie – precisa la rappresentante di Corigliano Vive – che bisogna ricostruire quell’equilibrio sociale e di benessere che porta il cittadino a sentirsi integrato ed in armonia con la nuova realtà comunale”. Il leader del Coraggio di Cambiare confida di essersi occupato “sin dall’inizio di questo impegno politico affinché anche i gruppi che hanno sostenuto il “No” alla fusione abbiamo una loro rappresentatività all’interno della nuova Città. È un passaggio importante, questo, per non dire essenziale rispetto a quanto realmente bisognerà realizzare e subito per avviare il processo di sviluppo di Corigliano-Rossano e dell’intero territorio della Sibaritide. Bisogna mettere insieme, convintamente, delle idee, condividerle e supportarle sulla base di cose concrete”.
