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Abate

La differenziata anche per il porto. È la proposta della Abate

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«La differenziata sarebbe un segnale vero di una gestione commissariale che s’è contraddistinta per un sostanziale immobilismo»

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Il commissario Bagnato ha i giorni contati e prima che vada via potrebbe fare ancora qualcosa. Per la senatrice pentastellata, Rosa Silvana Abate, dovrebbe occuparsi del porto. Più precisamente dovrebbe predisporre tutti gli atti per avviare la raccolta differenziata al porto di Corigliano Rossano. Sarebbe un segnale importante per una delle marinerie più importanti della Calabria. «Già nei mesi scorsi – ha raccontato la senatrice Rosa Silvana Abate – denunciai che la struttura è senza elettricità e senza acqua. Istanze segnalate anche dalla delegazione dei pescatori. Sono noti– ha insistito la Senatrice del M5S – i problemi della struttura: manca la fornitura di servizi all’utenza quali elettricità e acqua, vanno potenziare le infrastrutture stradali tra il porto e l’entroterra, va ammodernata la rete stradale, va realizzata una apposita linea ferrata dedicata al porto per un celere collegamento con la esistente rete ferroviaria, va consentito ai pescatori di utilizzare, per l’alaggio e il varo delle unità da pesca, le strutture portuali realizzate dalla Lega Navale Italiana, non ancora ultimate».

Con la legge “Salvamare”, che consente ai pescatori di raccogliere la plastica in mare, il Consiglio dei Ministri, a inizio aprile, ha dato una indicazione chiara e decisa sul fatto che i pescatori potranno finalmente portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a ributtarla in mare perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento. «E in questa ottica – ha chiuso la Abate – che chiedo a chi di competenza di predisporre il sistema necessario affinché anche nel Porto di Corigliano Rossano possa essere possibile la raccolta dei rifiuti. Il commissario Domenico Bagnato, ormai al passo d’addio, prima di lasciare la città in mano al nuovo sindaco modifichi il contratto con la società che si occupa della raccolta differenziata inserendo anche il porto nelle sue competenze o, in alternativa, prepari tutti gli atti utili affinché chi ci sarà dopo di lui potrà almeno offrire questo servizio ad una delle flotte pescherecce più importanti della Calabria. Sarebbe un segnale vero di una gestione commissariale che s’è contraddistinta per un sostanziale immobilismo».