Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

Nel giorno della festa dei lavoratori, le riflessioni di Gino Promenzio

930

Il candidato a sindaco di Civico e Popolare disegna un futuro da protagonista per la neonata città

La nuova città di Corigliano Rossano dovrà essere fondata sul lavoro. Per Gino Promenzio bisogna “ripartire dalla forza autentica delle città e dei territori, dalla consapevolezza e dalla valorizzazione delle risorse e dei patrimoni locali. Ricostruire dal basso motivazioni e condizioni per un nuovo patto culturale ed intergenerazionale tra quanti sono andati via da questa terra e vorrebbero ritornare e quanti hanno deciso di restare per resistere, innovare, costruire e condividere qui occasioni di crescita sostenibile e durevole. È, questa, la vera partita sulla quale vorremo e sapremo
misurarci anche come classe dirigente della nuova grande Città di
Corigliano Rossano insieme a tutta la Calabria. Ed è con questo approccio
che ci confronteremo senza tabù e col sorriso sui temi e sulle nuove sfide
del lavoro e del capitale umano che è la grande e straordinaria risorsa di
questa regione e del Mezzogiorno che vuole vincere”. È quanto ha affermato Gino Promenzio, candidato a sindaco per la Coalizione Civico E Popolare, esprimendo anche a nome di tutti i candidati delle liste che lo sostengono buona Festa del Lavoro, “a quanti, con
il loro impegno, ogni giorno ed attraverso tutte le occupazioni, attività ed iniziative imprenditoriali contribuiscono a riempire di senso e di
prospettiva il valore concreto della coesione e della solidarietà sociale
e, allo stesso tempo, l’ambizione individuale e collettiva ad elevare la
ricchezza condivisa e la qualità della vita. Per tutti”. Per il candidato sindaco “il primo step è la presa d’atto del superamento storico di un
modello economico e produttivo di sviluppo che ha scandito ma anche
condizionato un’intera epoca, fatta sicuramente di giuste rivendicazioni
sindacali e di conquiste di civiltà; ma un’epoca che, semplicemente, oggi
non c’è più. E non c’è più non soltanto in Calabria ed in Italia, ma
ovunque in Occidente. L’undicesima posizione in classifica per livello di
disoccupazione tra le 280 regioni europee con il 52,7% di disoccupazione
giovanile (Dati EUROSTAT 2018) sono – continua Promenzio – fotografie di una Calabria che non può più leggere se stessa ed il proprio futuro o le proprie attese di sviluppo sulla base di ciò che è avvenuto e di ciò che abbiamo già visto fino ad oggi. Serve un nuovo paradigma che è poi quello che è già negli occhi, nella mente, nel linguaggio e nella nuova passione di tanti giovani che hanno deciso che è qui, al Sud, che può e deve essere giocata e vinta, senza lamento ma con i piedi per terra, la nuova sfida dello sviluppo sostenibile. Perché – aggiunge – abbiamo ancora tutte le carte in regola.
Ma soprattutto perché adesso siamo, forse, più di prima ad averlo capito
veramente. E su questa strada, che sta coinvolgendo tutte le regioni del
Sud, Corigliano Rossano- conclude Promenzio – c’è e ci sarà da protagonista”.