«L’Associazione non è contraria all’utilizzo di questi dispositivi. È contraria, semmai, all’utilizzo distorto ed iniquo del tutor»
CARIATI – Tanti i messaggi pervenuti l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” per la rimozione del tutor a Cariati. Tanta soddisfazione per la rimozione di uno strumento ritenuto da molti “inutile e dannoso”. Tra i messaggi pervenuti: «Siamo stati costretti a non ritornare più nel vostro bellissimo territorio anche se mi dispiace perché avete un mare stupendo» e poi ancora: «Mi hanno mandato una multa da pagare dopo tre anni che io avevo pagato. Per fortuna avevo conservato il bollettino». Ora in tanti chiedono che sia rimosso anche quello presente a Mirto Crosia, con le stesse considerazioni riservate al tutor di Cariati. «Intendo chiarire – dichiara il presidente Fabio Pugliese – che l’Associazione non è contraria all’utilizzo di questi dispositivi. È contraria, semmai, all’utilizzo distorto ed iniquo del tutor: per esempio in posti dove non sono necessari perché non esiste un fenomeno di incidentalità e di mortalità stradale così evidente come a Cariati ed a Mirto Crosia. Qui, questi dispositivi, non servono per la sicurezza stradale. Servono solo a risanare le casse di comuni maldestramente amministrati in passato ed oggi pieni di debiti». «Debiti – continua Pugliese – che non possono ricadere sui cittadini, sui turisti. Questa è irresponsabilità istituzionale. Se qualcuno sostiene che a Cariati ed a Mirto Crosia questi sistemi sono necessari è in mala fede ed, a quel punto, proponiamo provocatoriamente di installare questi strumenti su tutta la statale106». «Per questo motivo – conclude il Presidente – io spero che l’attuale Amministrazione di Cariati sia davvero “alternativa” rispetto al passato e decida di revocare il nuovo bando di affidamento in corso per evitare che il tutor venga reinstallato nuovamente per colpire di nuovo le tasche dei cittadini tutti. Oppure, in alternativa, chieda con forza e determinazione ed ottenga un limite di 90Km/h così come è nell’altro jonio cosentino».
