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Riapre pediatria, ma (presto) riesploderà l’emergenza

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Se riaprono i ricoveri è soltanto per l’alto spessore deontologico del primario Petrone. E della incondizionata disponibilità dei pediatri

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Pediatria è stata riaperta, ci sono pochi meriti politici, tanto sacrificio e presto riesploderà l’emergenza. Non c’è e non c’è stata una politica sanitaria programmata. Se riaprono i ricoveri del reparto di pediatria di Corigliano-Rossano è soltanto per l’alto spessore deontologico del primario Francesco Petrone. E della incondizionata disponibilità dei pediatri. Che da moltissimo tempo svolgono il loro lavoro senza aver preteso normali turni di lavoro. È vero, è stata firmata la convenzione con l’Azienda ospedaliera di Cosenza per l’utilizzo di personale medico di neonatologia nella pediatria di Castrovillari e quindi poi anche di Corigliano. L’atto bilaterale tra Asp e ospedale di Cosenza è stato siglato in attesa del completamento della procedura concorsuale di nuovi pediatri. Ma sapete quante figure sono disponibili? Soltanto sei. Tre per Corigliano-Rossano e tre per Castrovillari. Coprono quindi un turno notturno di 12 ore che consente due riposi ai pediatri del reparto. Ma un mese è fatto da trenta giorni. E non basta. Non basterà. Si copriranno ugualmente i turni e non perché il problema è risolto, ma perché i pediatri continueranno a fare sacrifici e turni interminabili. È ritornato in servizio anche il pediatra in malattia di Corigliano-Rossano, per poter garantire i turni.

Vogliamo parlare dello spreco di denaro per la mancata programmazione e lungimiranza sul settore sanità da parte della Regione? I medici che si sono resi disponibili a colmare i vuoti di personale percepiranno 720euro lorde a notte, a fronte dei 480euro che percepisce un pediatra già in organico. In più, mentre al pediatra in organico, durante un turno di notte, vengono pagate 8 ore a fronte di 12 realmente coperte, (40euro l’ora e fa 4ore gratis), al medico proveniente da fuori vengono pagate 12 ore a 60euro.

Il 14 maggio prossimo ci sarà un concorso per medico pediatra. Si sa, da alcune indiscrezioni, che sono 9 i candidati di cui quattro lavorano già altrove a tempo indeterminato, poi due a Cetraro e uno a Lamezia. Diciamo che i partecipanti al concorso, nel caso si presentasse almeno qualcuno, sarebbero di numero inferiore ai posti vacanti. L’altra novità è che il primo settembre andrà in pensione un pediatra di Castrovillari, che però vanta 3 mesi di ferie non godute. E a fine mese ci sarà quindi una ulteriore unità lavorativa in meno. Non si può chiedere di garantire i ricoveri facendo turni a ripetizione. Ma pare che per la Regione non sia un problema.