L’unificazione, atto necessario per valorizzare adeguatamente le risorse dei due ex comuni
Il processo di fusione tra Corigliano e Rossano é realtà da molto tempo. In questo quadro si collocano numerose iniziative tese a confermare la natura unitaria di interessi relativi alla neonata città di Corigliano Rossano. Per l’organo commissariale “riordinare, gestire e valorizzare il patrimonio immobiliare, con l’obiettivo di razionalizzare economicamente i cespiti. È con queste finalità che dovrà essere effettuata la ricognizione degli immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali da valorizzare e/o dismettere”. È quanto contenuto nella delibera del Commissario Prefettizio, il Prefetto Domenico Bagnato nella quale è stabilito che “verranno unificati gli inventari dei beni immobili degli ex comuni estinti di Corigliano e di Rossano per redigere il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Gli elenchi verranno formati tenendo conto dei documenti esistenti negli archivi e uffici dell’inventario generale e si procederà poi con una rilevazione analitica tenendo conto dei beni destinati a usi istituzionali a quelli deputati a usi non istituzionali, a uso abitativo (distinguendoli a loro volta tra uso comune o edilizia residenziale pubblica) e beni particolari deputati ad usi non istituzionali (ad esempio impianti sportivi, sale convegni). Si procederà anche alla verifica degli immobili affittati a privati a valori di mercato o bisognosi di interventi di valorizzazione affinché producano un maggior reddito, a quelli che pesano sul bilancio dell’Ente ma che con una ristrutturazione e cambio di destinazione possono migliorare il livello di commerciabilità”.
