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Pronto soccorso: inspiegabile il silenzio dei sindaci

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Angelo Corrado, il candidato a sindaco del comune di Vaccarizzo Albanese, bacchetta i sindaci del territorio della Sibaritide

 

CORIGLIANO-ROSSANO – È Angelo Corrado, il candidato a sindaco del comune di Vaccarizzo Albanese che bacchetta i sindaci del territorio della Sibaritide. La colpa sarebbe quella di non aver speso nemmeno una parola a difesa del pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano, il quale rischia di chiudere nelle ore notturne per mancanza di personale. «È un comportamento ingiustificabile – ha chiarito Corrado – forse dettato dall’idea che i guai del Guido Compagna siano della sola città di Corigliano. È un brutto episodio, che fa pensare che a questi signori le lotte per il diritto alla salute di un intero territorio interessino ben poco, forse perché si curano altrove, forse perché distratti dalle elezioni o più semplicemente perché troppo concentrati a coltivare, in tutti i sensi, i loro orticelli di paese, la cui cura ossessiva ha contribuito a isolarli ancora di più da un territorio in cui dovrebbero essere protagonisti e parte essenziale per cultura e capacità». Per Corrado si tratterebbe di un’indifferenza pericolosa, che lo ha spinto a chiedere, con una lettera al direttore sanitario dell’Asp, l’immediato potenziamento del pronto soccorso del Compagna. «Una soluzione – per Corrado – potrebbe essere lo spostamento, anche provvisorio, fintanto che non si trovi un’altra soluzione, di alcuni medici dal presidio di Rossano a quello di Corigliano, poiché il Giannettasio avrebbe, nello proprio pronto soccorso, ben 12 medici in servizio contro i soli 4 di Corigliano, pur fornendo le stesse prestazioni. Dunque, come si comprende, siamo di fronte a un problema serio, che non va sottovalutato, poiché con la chiusura notturna del pronto soccorso e con quella già annunciata della pediatria, l’ospedale di Corigliano rischia di essere soppresso, con buona pace delle esigenze dei cittadini, che così dovranno spostarsi altrove. Se ciò accadesse davvero, si potrebbe dedurre che la classe politica di questo pezzo di territorio è stata impegnata in tutto tranne che a garantire i diritti dei cittadini che rappresenta».