Il presidente dell’associazione Fiori d’Arancio, probabile candidato a sindaco, invita il direttore generale dell’Asp a ritirare l’«irriguardosa» delibera che smembra la medicina legale
Gino Promenzio non le manda a dire. In una lettera aperta invita il direttore generale dell’Asp, Raffaele Mauro, a ritirare una delibera aziendale – che di fatto smembra la medicina legale territoriale – o a dimettersi. Nella sostanza, qualora l’atto di Mauro avesse un seguito, un cittadino di Corigliano Rossano “nord” dovrebbe recarsi a Castrovillari per un banalissimo certificato di sana e robusta costituzione (così come tanti altri), mentre quello di Corigliano Rossano “sud” dovrebbe viaggiare alla volta di Cosenza. Perché l’atto prevede solo due commissioni operanti in tutta la provincia: una a Cosenza, appunto, e l’altra a Castrovillari.
E siccome Corigliano Rossano sono ancora divise nei distretti sanitari “Jonio sud” che comprende Rossano e “Jonio nord” che ingloba Corigliano, assolutamente in barba alla costituzione della nuova città, Gino Promenzio, da medico, rigetta l’oltraggio.
«Qualcuno – scrive – dovrebbe spiegare al direttore generale dell’Asp che circa un anno fa si è svolto un referendum che ha istituito una nuova città e che nessun calcolo ragioneristico o alchimie da sanità commissariata, gli consentono di non confrontarsi con questa nuova realtà, o peggio, di essere ancora una volta irriguardosi nei confronti di una popolazione di 80mila abitanti della nuova città e dell’intero territorio ad essa baricentrico. E’ il caso della delibera n. 40 della dirigenza generale dell’Asp che non solo sposta il servizio di medicina legale, ma quanto in maniera cabarettistica decreta che se dovesse essere un cittadino di Corigliano Rossano sud ad usufruirne, deve andare a Cosenza, se di Corigliano Rossano nord deve andare a Castrovillari».
Per queste ragioni invita, infine, il direttore generale dell’Asp «a ritirare immediatamente la delibera o a trarre conclusioni di evidente misconoscenza del territorio amministrato, dimettendosi».
All’Asp, coglieranno i «messaggi” che stanno giungendo da Corigliano Rossano?
lu. la.
