Mamma e figlio detenevano all’interno della propria abitazione un fucile calibro 21 marca Gitti e 9 cartucce. Sono stati difesi dall’avvocato Nicoletti
CORIGLIANO-ROSSANO – Assolti mamma e figlio, avevano in casa un fucile e nove cartucce. La 56enne S.P. e il figlio P.L. erano stati accusati di aver violato la legge sulle nuove norme contro la criminalità e di aver detenuto all’interno della propria abitazione un fucile calibro 21 marca Gitti e 9 cartucce. A decidere per l’assoluzione è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cosenza, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal penalista avvocato Francesco Nicoletti del Foro di Castrovillari. Nel settembre scorso i Carabinieri avevano effettuato una perquisizione domiciliare dove erano stati rinvenuti il fucile e le cartucce, non regolarizzati con denuncia di detenzione e, pertanto, posti sotto sequestro quali corpo di reato. La difesa degli imputati aveva depositato un proprio fascicolo contenente indagini difensive e ha chiesto di poter celebrare e definire il processo con il rito abbreviato. Richiesta accolta dal giudice per l’udienza preliminare che, all’esito della camera di consiglio dopo le discussioni delle parti, in accoglimento delle tesi difensive dell’avvocato Francesco Nicoletti, ha assolto entrambi gli imputati.
