Grazie all’azione dei carabinieri, il caso si è risolto in meno di 48 ore, mettendo fine alla cruenta rapina a danno dei due fratelli
CORIGLIANO-ROSSANO – Sono stati arrestati dopo una rapina in una abitazione nel centro urbano di Corigliano. I Carabinieri della Compagnia di Corigliano hanno arrestato tre uomini, due romeni ed un rossanese, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e detenzione di arma comune da sparo. Erano piombati all’interno di un’abitazione e con la minaccia di una pistola costringendo fratello e sorella a racimolare tutti i contanti che avevano in casa. Un colpo fruttato 800euro, in cambio della vita. Quegli 800euro che sono bastati ai tre uomini per fuggire a bordo di una Ford Focus station wagon con targa straniera. Ma uno dei due fratelli derubati ha avuto la prontezza di fotografare diverse volte i rapinatori durante la fuga e riprendere anche l’autovettura. Immediato l’intervento dei carabinieri alla chiamata di aiuto dei due ragazzi, che ha dato inizio alla minuziosa attività investigativa per ricostruire l’accaduto e risalire ai responsabili. Grazie a diverse immagini acquisite si è riusciti ad individuare i volti dei responsabili, risalendo alle generalità complete dei rapinatori. Due romeni domiciliati alla marina di Corigliano, Schiavonea, mentre il terzo uomo era un rossanese che risiedeva nelle case popolari dello scalo di Rossano. I militari sono risaliti anche ai cellulari dei rapinatori, il cui tracciamento ha permesso di appurare, in poco tempo, come i due romeni della banda stessero fuggendo dall’area coriglianese verso Reggio Calabria. Uno dei due giovani dell’est europeo aveva risieduto per lungo tempo in provincia di Agrigento, per questo motivo i militari della Stazione di Corigliano ritenevano che i due fuggitivi stessero per raggiungere l’isola. Anticipando le mosse ed avvisati i Carabinieri di Villa San Giovanni, dopo averli costantemente informati sugli spostamenti dei fuggitivi, sono stati approntati appositi posti di blocco all’imbarco dei traghetti per la Sicilia, al fine di fermare i due romeni. Ma questi arrivati davanti al dispositivo messo in campo hanno tentato un’ultima disperata fuga, dapprima cercando di speronare i Carabinieri, quindi scappando a piedi per le strade limitrofe. Ma alla fine non hanno potuto fare altro che arrendersi: M.D.M. 27enne romeno con diversi precedenti penali e M.C. 22enne romeno sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, oltre al fatto che nei confronti del 27enne pendeva anche un ordine di cattura da Agrigento. Inoltre, i Carabinieri di Corigliano Calabro, d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, coordinata dal dott. Eugenio Facciolla, sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti e dell’evidente pericolo di fuga procedevano hanno notificato ai due, ormai ristretti presso il carcere di Reggio Calabria per gli altri reati, i provvedimenti di fermo d’indiziato di delitto per concorso in rapina a mano armata. Ma i Carabinieri hanno rintracciato anche l’italiano, S.A., 42enne di Rossano con diversi precedenti penali, che si era barricato in casa nelle palazzine popolari di Via Gran Sasso. Anche nei suoi confronti è scattata l’esecuzione del fermo d’indiziato di delitto, così dopo averlo rintracciato e bloccato, i militari lo hanno accompagnato nella casa circondariale di Castrovillari, risolvendo in meno di 48 ore la cruenta rapina a danno dei due fratelli.
