Parla in Piazza Steri Gino Promenzio: «La promozione dei centri storici passa anzitutto dalla capacità di renderli vivibili ogni giorno»
CORIGLIANO-ROSSANO – Parla in Piazza Steri Gino Promenzio, il candidato a sindaco per la Coalizione Civico e Popolare. La promozione dei centri storici passa anzitutto dalla capacità di renderli vivibili ogni giorno, attraverso la garanzia della normale fruizione dei servizi fondamentali, sia dagli attuali residenti quanto da tutti i potenziali visitatori e nuovi residenti. È questa la prospettiva futura di Promenzio: «La nostra priorità – ha proseguito – sarà la garanzia del diritto per tutti all’acqua corrente, senza interruzioni e soprattutto senza il far west di chiusure idriche improvvise, non comunicate, probabilmente arbitrarie, sicuramente poco chiare che da sempre subiscono soprattutto gli abitanti delle due città alte. E tra le prime cose che faremo il giorno dopo la nostra elezione, oltre ad occuparci dei progetti di rifacimento della rete idrica di Celadi e del potenziamento della condotta del Neto e del Fallistro, andremo a chiedere conto in Regione Calabria di quel mega finanziamento per la ingegnerizzazione della rete idrica comunale, nei due territori di Corigliano e di Rossano. Un progetto, di cui sentiamo parlare a fasi alterne e da anni, finalizzato a ridurre la dispersione idrica ed a limitare i disagi dovuti alle continue rotture sulla condotta, sulla quale, come ormai in un bollettino di guerra, si è inutilmente costretti ad intervenire ogni giorno».
Ma Promenzio vuole puntare anche sull’accessibilità. Sembra un elemento dato spesso per scontato, ma diventa fondamentale quando, in questo caso, i due centri storici non vengono resi accessibili e quindi fruibili 365 giorni l’anno. Da chiunque, tanto dal residente quanto dal visitatore che «deve essere considerato e trattato come un cittadino temporaneo non ha alcun senso – ha proseguito Promenzio – parlare di ambiziosi progetti di comunicazione turistica e marketing territoriale. E quando diciamo accessibilità ci riferiamo alle strade principali di accesso alle due città alte ma anche a quelle interne ed i percorsi pedonali che collegano le piazze ed i corsi più centrali ai quartieri più periferici e spopolati, quelli sui quali maggiore sarà la nostra attenzione. Sia da un punto di vista sociale e di garanzia dei servizi fondamentali, dalle reti idriche e fognarie al decoro urbano alla sicurezza del patrimonio edilizia, sia in termini di rifunzionalizzazione artistica, di rigenerazione ed agopuntura urbana e di valorizzazione in chiave di ricettività diffusa».
