Il candidato di Civico e Popolare torna sull’incontro tenuto con il presidio territoriale di Don Luigi Ciotti
Gino Promenzio ritorna sull’incontro, tenuto nei giorni scorsi, con l’associazione Libera ed il suo presidio di Corigliano Rossano. La riflessione dopo l’incontro parte dalla constatazione “non so se basta l’adozione di un regolamento sulla trasparenza, anche di quello più aggiornato, perché i cittadini abbiano l’effettiva percezione della trasparenza di procedure, uffici ed iniziative di un qualsiasi comune. Probabilmente non basta. E forse non è sufficiente neppure per il cittadino di Corigliano Rossano rispetto alla grande e complessa macchina burocratica che oggettivamente è figlia dei due apparati comunali pre-esistenti. Di sicuro uno o più regolamenti non basteranno a noi, il giorno dopo la nostra elezione per farci stare tranquilli sul rispetto ed ancor di più sulla necessità di promozione quotidiana della imparzialità e della correttezza amministrativa e più in generale della legalità come bussola culturale della nuova Città”. Ed ancora :”ereditiamo storie pulite ed abbiamo idee chiare su come garantire al cittadino, dall’imprenditore al professionista alle associazioni, la percezione reale e non formale di interfacciarsi con risorse umane in una casa di vetro, senza buchi neri, senza uffici occupati a vita, senza sacche di potere intoccabili e senza inaccettabili vuoti di informazione, di assistenza e di chiarezza a servizio del cittadino che producono soltanto ombre, sospetti, diffidenza e sfiducia verso l’istituzione pubblica”. Per il medico, candidato a sindaco per Civico e Popolare “servirà una inversione di tendenza, di cui ci stiamo facendo e ci faremo interpreti insieme alla comunità, confrontandoci e mutuando quanto più possibile dalle migliori esperienze di buone pratiche amministrative, anche attraverso la preziosa relazione con l’associazione Libera”. Prezioso anche il contributo manifestato nei giorni scorsi dalla triplice sindacale “a partire dalla necessità di condividere un patto per la legalità, il lavoro e l’inclusione sociale ed un patto strategico comunale”.
