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Oggi la festa di Sant’Onofrio, per Promenzio evento identitario di valore

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Il candidato a sindaco proietta la festa rossanese nel novero degli appuntamenti più importanti della nuova città

 

Corigliano Rossano – La plurisecolare festa di Sant’Onofrio, dove la bellissima statua lignea del santo eremita viene portata a spalla in processione, che si terrà oggi a Rossano rappresenta un evento attrattivo unico. Ne é sicuro Gino Promenzio, candidato di “Civico e Popolare. Spiega il medico” una delle risorse più preziose ed inimitabili che rendono straordinariamente competitiva la capacità attrattiva destagionalizzata di Corigliano-Rossano è certamente la quantità di eventi della tradizione, unici nel loro genere da diversi punti di vista, intrisi e portatori di storia, di identità, di cultura e di autentico spirito laico e religioso dei luoghi. Eventi che, tra sacro e profano, tra religione ed enogastronomia, tra patrimoni architettonici e naturalisti rappresentano una delle miniere più inesauribili per quanti sanno benissimo che è con questa industria e non con altre che possono crescere e svilupparsi sviluppo sostenibile ed economia circolare. Uno di questi eventi è sicuramente la Festa di S.Onofrio, il Santo dei Pastori e del Popolo”. Festa che su ripete, anno dopo anno, come da tradizione alla terza domenica di maggio nell’omonima contrada montana di Rossano. Per Promenzio “al pari della plurisecolare fiera che si tiene a Schiavonea sia a maggio che a novembre e che vede protagonista il Quadrato Compagna e la grande storia marinara e commerciale del territorio; della Notte dei Fuochi di San Marco ogni 24 aprile nel Centro Storico di Rossano e il 25 aprile della Festa di San Francesco di Paola a Corigliano dove sono conservati reliquie originali ed uniche del Patrono della Calabria e d’Europa, la Festa di Sant’Onofrio rappresenta una di quelle finestre sulla storia e sull’identità di questa terra che dovremo e sapremo condividere oltre i confini municipali e regionali”. Per il candidato a sindaco “c’è un fiume documentato di viaggiatori in giro per l’Italia, connazionali e non, che sono e nei prossimi anni saranno sempre di più alla ricerca di emozioni e di esperienze uniche ed irripetibili, nella maggior parte dei borghi e delle città d’arte della cosiddetta Italia minore; soprattutto al Sud e soprattutto nell’entroterra. Sono turisti amanti della natura, della tradizioni, dei paesaggi, delle passeggiate, dell’enogastronomia, dei riti ancestrali e del fascino dei luoghi lontani dal caos e dal disturbo delle grandi metropoli italiane ed europee. E che cercano finestre sulla storia e sull’identità proprio come S.Onofrio”. Come arrivare a questo flusso di turisti? “Facendo della comunicazione turistica una delle leve strategiche per far arrivare lontano, più lontano possibile, il messaggio che a Corigliano Rossano ci sono eventi forti che nel corso dell’anno, fuori dalla stagione estiva, vale la pena non perdersi, cogliendo l’occasione per fermarsi qualche giorno in più in questa Città e scoprire un territorio che ha tutte le carte in regola per attrarre, accogliere, emozionare e fare economia del turismo da gennaio a dicembre”.