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La fusione tra Corigliano e Rossano vale più di un semplice obolo

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Nicola Candiano sollecita un ripensamento sul premio finanziario che avrà il nuovo comune unico

 

Corigliano Rossano – L’abbraccio tra i comuni di Corigliano Calabro e Rossano confluito nella fusione delle due popolose comunità non è evento ordinario. Ne è convinto l’ex amministratore rossanese,  l’avvocato Nicola Candiano che, in una nota diffusa nei giorni scorsi, partendo dalla c.d. disposizione salva Roma, contenuta nel Decreto Crescita, riflette sulle tante difficoltà finanziarie in cui oggi si imbattono gli enti locali. Per il legale rossanese “nel merito la norma in questione mira a facilitare la Capitale nel rientro dal debito accumulato negli ultimi lustri e già in corso da tempo sotto il controllo di un Commissario dello Stato. E’ vero anche che molti Comuni sono in gravi difficoltà finanziarie per ragioni che qui non è utile affrontare. Tra questi, oltre la Capitale, altre grandi città che per storia, funzione e ruolo non possono essere lasciate sole: Torino, Milano, Firenze, Napoli, Catania solo per citarne alcune. Tutte meritevoli, secondo l’impostazione equanime, di un intervento straordinario. È verosimile attendersi perciò che la norma prima richiamata – stralciata nel Consiglio dei Ministri nei suoi contenuti di sostanza – venga integrata in Parlamento in sede di conversione con l’allargamento ad altri Comuni, in una visione più organica delle difficoltà in cui si muovono le Autonomie locali, per la cui riforma è fra l’altro in pista un DDL. Viene in mente che -quanto a straordinarietà- la fusione Corigliano Rossano è un evento non secondo a nessuno in materia di Enti locali, per i motivi ripetuti fino alla noia, ma che fuori dal territorio di competenza e nelle Istituzioni sovra ordinate, hanno fin qui goduto solo di una condivisione di facciata”. Per Nicola Candiano “è quindi il caso di rilanciare, ora e subito, l’idea di rendere equa la norma sulla contribuzione straordinaria decennale per le fusioni che – se applicata nei termini vigenti- finirebbe per trattare la più grande operazione di questo tipo in Italia per abitanti e territorio, come una qualsiasi fusione di piccole realtà locali, elargendo somme più simili ad un obolo che ad un serio intervento di sostegno ad un esempio di riforma dal basso della presenza delle Istituzioni sul territorio”. Un aiuto potrebbe arrivare al prossimo amministratore di Corigliano Rossano dal Ministro Salvini, ”competente per materia e dichiaratosi propenso all’equità” nonché dalla ”nutrita rappresentanza pentastellata, sperando che anche altri non persistano in un incomprensibile stato di insensibilità” ed infine dall’Anci ”perché eserciti la sua funzione di tutela delle Autonomie locali”.