Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

Da anni la costringe a violenza. Scatta la misura cautelare

1057

La cosa ancor più grave è che gli atti di violenza nei confronti della compagna avvenivano davanti gli occhi delle tre figliolette, tutte minorenni

CORIGLIANO-ROSSANO – Scatta la misura cautelare per un coriglianese di 29 anni. Da anni costringeva a violenze continue la compagna. La donna aveva già denunciato tutto da tempo, già dal 2017 erano numerosi gli atteggiamenti di sopraffazione e di ostilità nei confronti della vittima. Le indagini dei Carabinieri della stazione di Corigliano avevano appurato che nel giro di pochi mesi c’era stata una vera e propria escalation di atti vessatori e violenza fisica nei confronti della donna: dapprima l’uomo si era “limitato” a minacciarla ripetutamente, quindi, in diverse occasioni, l’aveva aggredita fisicamente, anche con i più svariati oggetti che si trovava di volta in volta a portata di mano, costringendo la donna, in un caso, anche a seguirlo nel luogo dove venne uccisa la giovane Fabiana  Luzzi nel 2013 e qui l’aveva minacciata di morte con un bastone. La donna aveva anche subito un rapporto sessuale non consenziente, a cui l’uomo l’aveva costretta aggredendola fisicamente e successivamente minacciandola per ottenere il suo silenzio. Ma la cosa ancor più grave è che la maggior parte degli atti di violenza messi in atto dall’uomo nei confronti della compagna avvenivano davanti gli occhi delle tre figliolette, tutte minorenni. Visti i fatti, le prove documentali e fotografiche acquisite, nonché il grave impianto accusatorio, che favoriva le esigenze cautelari nei confronti dell’uomo, avendo ingenerato nella vittima un complessivo stato di sofferenza fisica e morale, ma anche il timore per la propria incolumità, è scattata la misura cautelare. Ha l’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e di contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, con l’obbligo di mantenere una distanza dalla stessa non inferiore ai 500metri, oltre al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza sessuale