L’opinione dell’ente sovranazionale che vigila sulla fusione e funge da ‘ufficio reclami’ per i cittadini
CORIGLIANO ROSSANO (CS) – L’Osservatorio Permanente Corigliano Rossano nel cuore dello scrutinio analizza il fenomeno politico della nascita del nuovo Comune di Corigliano Rossano. Si tratta infatti della prima competizione elettorale che i cittadini corirossanesi si trovano ad affrontare in un’unica città. “Come Osservatorio Permanente sulla gestione della fusione dei Comuni di Corigliano e Rossano – il portavoce dell’Osservatorio Vincenzo Rigoli spiega – ci occupiamo di vigilare sugli effetti dell’unione dei Comuni sull’amministrazione che verrà. Controlliamo come vengono spesi i fondi e diamo supporto ai cittadini che segnalano disservizi di ogni genere dalla fognatura che sgorga dai tombini alla difficoltà di reperire informazioni utili negli uffici comunali. Dove confluiranno gli oltre 12mila voti incassati alle europee poche ore fa dal Movimento 5 Stelle è imprevedibile. E’ impossibile capire cosa fa la gente, ognuno crede di avere in tasca il voto di tizio e caio, ma la realtà spesso è differente. Non si può escludere che le preferenze siano state catalizzate dal candidato sindaco Flavio Stasi. Abbiamo due Comuni di circa 40mila abitanti ciascuno che per la prima volta votano come un’unica città. Non si possono azzardare ipotesi.
Per quanto riguarda la gestione del municipio di Corigliano Rossano siamo del parere che la legge Del Rio e la legge regionale istitutiva del nuovo Comune debbano essere rispettate. Ovviamente se vi sono proposte motivate è possibile avanzare modifiche non saremo certo noi a dare parere negativo a questo tipo di iniziative. Di certo, come prevede la legge, dovrà nascere una nuova cittadella municipale. Credo sia importante per non tenere le due amministrazioni di Corigliano e di Rossano separate su tutto. Servirà una struttura nuova che dia l’idea, l’impronta, l’immagine della nuova città che si materializza sul territorio. Questo non significa abbandonare quello che già esiste, non ce ne sarebbe bisogno. Come si pensa a realizzare l’Ospedale nuovo della sibaritide senza distruggere i due nosocomi di Corigliano e Rossano così dovrà essere costruito il nuovo municipio. Un luogo vicino ad entrambe le comunità potrebbe essere il lungomare da vivere fisicamente come un’unica arteria dell’area urbana. E’ impensabile avere una città unita in cui vi sono 10 – 12 chilometri di distanza.
Qualche cittadino in più ha votato a Rossano, ma anche Corigliano ha risposto molto bene. Tutte e due le comunità hanno partecipato attivamente alle elezioni. I dati dell’astensione restano comunque alti anche se è lievemente diminuita. Noi abbiamo fatto l’invito al voto contro la lotta all’astensionismo abbiamo invitato i cittadini a recarsi alle urne. Speravamo almeno in un parziale miglioramento di questo fenomeno, ma non è stato così. Il voto è un diritto, ma anche un dovere. Non si può stare seduti a subire le decisioni di altri nell’indifferenza. E’ questo il momento più alto di democrazia, non si fa la rivoluzione stando a casa sul divano”.
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