Nette le differenze tra i voti dei candidati a sindaco e le liste chiamate al sostegno. Un dato ancora più evidente se si incrociano i numeri con la concorrente competizione europea
Corigliano Rossano – Un dato innanzitutto. Le liste a sostegno di Giuseppe Graziano hanno ottenuto 16395 voti, la sua candidatura, viceversa, ha spuntato quasi tredici mila voti. Mancano all’appello qualcosa come tremila e cinquecento voti, persi nei rivoli del voto disgiunto, esercitato nel segreto dell’urna.
Dall’altra parte della barricata, il vincitore del primo turno, Flavio Stasi, puo’ vantare di aver raccolto più di cinquemila voti rispetto alla sommatoria di tutte le sue liste. Infatti le liste a sostegno si sono fermate complessivamente a quota 11263.
Non solo. Se poi si incrociano i voti espressi con la concorrente competizione elettorale assistiamo ad un vero e proprio disfacimento del consenso. Ed a un contestuale disfacimento anche di ideologie e credo politico. Basti pensare alle belle affermazioni di Lega e Fratelli di Italia nell’agone europeo di Corigliano Rossano. Che pero’ non sono corrisposte ad identiche imprese, almeno nel quantitativo di voti, nella contestuale sfida comunale. Ma anche all’ottima prova del Movimento 5stelle in ambito europeo che, pero’, non era presente nelle urne relative al voto comunale. Un vero rompicapo politico, degno della tradizione bizantina del nostro territorio. Solo le prossime ore, e l’analisi puntuale dei flussi di voto, potrà forse apportare qualche elemento di chiarimento.
