Qui CoriglianoRossano
Tribunale di Cosenza Registro Stampa n. 3/2019 Direttore Responsabile Simona Gambaro
P.IVA 03005460781

Canale degli Stombi: interdetta la navigazione altrimenti scattano le sanzioni

1465

Il provvedimento è stato adottato a seguito di un sopralluogo effettuato dal responsabile del settore lavori pubblici presso lo stesso canale e che ne ha confermato lo stato di insabbiamento della foce.

 

CASSANO ALLO JONIO (CS) – La Commissione Straordinaria del comune di Cassano All’Ionio, con un’ordinanza, ha interdetto dalla foce sino alle Porte vinciane del Canale degli Stombi, la navigazione con qualsiasi tipologia di unità proveniente o diretta ai Laghi di Sibari. Si tratta di un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Corigliano, con la quale è stato disposto il divieto della navigazione e la balneazione, la pesca, l’attività subacquea e di superficie, a garanzia di un idoneo gradiente ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana. I contravventori dell’ordinanza saranno “ritenuti responsabili per i danni che dovessero arrecare a cose, a loro stessi o a terzi in conseguenza dell’illecito comportamento, e saranno puniti, con la sanzione prevista dall’art. 3 del “Regolamento Comunale per l’applicazione delle sanzioni amministrative per violazione delle Ordinanze e dei Regolamenti Comunali”.

Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, nonché gli appartenenti ad organi aventi titolo in forza di disposizioni legislative o regolamentari, sono stati incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza, di cui copia è stata trasmessa al Settore Polizia Locale e a tutti gli altri organi di polizia presenti sul territorio per l’esecuzione e per i controlli di competenza: alla Procura della Repubblica di Castrovillari, alla Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, alla Tenenza dei Carabinieri di Cassano All’Ionio, all’Ufficio locale marittimo di Trebisacce, e al Consorzio di bonifica integrale dei bacini dello Jonio Cosentino di Trebisacce.

Avverso il provvedimento commissariale è ammesso ricorso al Tar entro il termine di 60 giorni dalla data di affissione all’albo pretorio o dalla successiva data di notifica. Nel termine di 120 giorni, decorrenti dalla stessa data, è possibile invece proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.